Andropausa: Risolvere i Problemi con la Ginnastica Pelvica

dr. Simona Oberhammer - Naturopata e ricercatrice
Dal mio metodo “Naturopatia Oberhammer®”

Ti capita di essere soggetto a problemi di erezione, a un calo del desiderio o all’ aumento del grasso corporeo? Oppure hai notato una riduzione della massa e della forza muscolare rispetto agli anni precedenti? O ancora soffri di qualche malattia cardiovascolare?

Se sei in età matura potrebbe trattarsi di andropausa. In questo articolo ti spiego che cosa è, i sintomi, a che età arriva, gli effetti e poi ti illustro i rimedi naturali e l’alimentazione che sono risultati efficaci nella mia esperienza di naturopata.

Il significato del termine “andropausa”

Innanzitutto cosa significa andropausa?

L’andropausa viene spesso considerata la versione maschile della menopausa. In realtà, la similitudine non è così stretta, anche se in entrambi i casi si riduce la produzione degli ormoni sessuali: estrogeno e progesterone nella donna, testosterone nell’uomo.

La differenza tra menopausa e andropausa

Nella menopausa femminile, la riduzione degli ormoni avviene in modo netto, mentre nell’andropausa maschile il testosterone cala piano piano, con il passare del tempo.

La produzione di testosterone comincia a calare a partire dai 30 anni, per poi ridursi
più in fretta dopo i 50 anni.

In pratica nelle donne la menopausa si manifesta in modo più repentino, negli uomini
l’andropausa in modo progressivo: cioè mentre dopo i 50 anni in tutte le donne si riduce drasticamente la produzione di ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) e di cellule fecondabili (gameti), nella gran parte dei casi l’organismo degli uomini maturi continua a “fabbricare” ormoni e spermatozoi fino a tarda età, però in modo più ridotto.

Chi colpisce l’andropausa

L’andropausa colpisce circa il 3-7% degli uomini tra i 40 e i 69 anni, mentre dopo i 70 anni si fa sentire nel 18,4% dei maschi. Insomma, con il passare degli anni aumenta la frequenza con cui si manifesta.

I sintomi dell’andropausa

Sintomi dell'andropausa, uomo seduto pensieroso

La riduzione dei livelli di testosterone può causare sintomi di diverso tipo. Molti sono simili a quelli della menopausa femminile. Tra i principali:

  • un calo del desiderio maschile
  • deficit erettili, l’erezione spesso non dura più come prima
  • riduzione della massa e della forza muscolare
  • a un aumento del grasso corporeo
  • malattie cardiovascolari, che diventano molto più frequenti negli uomini in andropausa
  • osteoporosi
  • stato d’animo depresso o sbalzi di umore
  • alterazione del ritmo del sonno
  • può causare anche le vampate (caldane) simili a quelle femminili.

I cambiamenti a livello sessuale


Dare e ricevere piacere quando vuoi è una meta possibile a tutte le età.

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E’ vero, però, che dopo i 50 anni diversi aspetti della sessualità iniziano a cambiare. Ciò non vuole dire che l’attività sessuale sia giunta al termine, però si evidenziano dei cambiamenti dovuti all’andropausa.

E’ più difficile riprendere l’erezione

Se durante i preliminari, l’uomo non riesce a mantenere l’erezione, poi fa più fatica a riprenderla, cosa che nei giovani, invece non succede.

L’erezione è meno immediata

Da una certa età in poi, diventa progressivamente sempre più difficile avere l’erezione solo con lo stimolo mentale.

  • Per ottenerla è invece necessaria una stimolazione diretta nella zona genitale maschile da parte della donna.
  • Si attenuano anche le erezioni mattutine, sia per numero sia per qualità. Questo è un segnale da osservare: quando le erezioni tendono a diradarsi un deficit erettivo poterebbe essere in atto.
  • I problemi di erezione potrebbero essere dovuti anche a cause organiche, per esempio problemi vascolari come pressione alta o aterosclerosi; oppure a problemi neurologici, cioè dipendenti dalle difficoltà di trasmissione degli impulsi nervosi dal cervello agli organi genitali; o ancora alla carenza di testosterone o psicologiche.

Si riduce l’eiaculato

La quantità di sperma emessa durante l’eiaculazione è minore, ma più a carico della prostata. Il minore volume dell’eiaculato dipende soprattutto dalle minori secrezioni delle vescicole seminali e della prostata, che con il tempo tendono a ridursi proporzionalmente all’entità originaria.

Possono cambiare i tempi del rapporto sessuale

Per quanto riguarda la durata del rapporto sessuale si possono verificare diverse possibilità.

  • Gli uomini che da giovani sono stati precoci, con gli anni tendono a controllare di più l’eiaculazione.
  • In altri, può comparire improvvisamente l’eiaculazione precoce, che nel 10 per cento dei casi nasce da una infezione della prostata; oppure, l’uomo eiacula prima perché non è più in grado di mantenere l’erezione.
  • C’è anche chi lamenta l’impossibilità a eiaculare: un caso che è più frequente se si stanno assumendo psicofarmaci.

Diminuisce l’intensità dell’orgasmo

Il 20-30 per cento degli uomini maturi dice di provare con il passare del tempo meno piacere orgasmico.

  • In gioco ci possono essere tre cause. Con gli anni si può instaurare un’usura dei meccanismi biologici (probabilmente su base ormonale) responsabili della sensazione di piacere; ma la colpa può essere anche del diabete, che provoca alterazioni dell’eiaculazione e della qualità dell’orgasmo. La terza spiegazione potrebbe essere che il sesso abitudinario può spegnere un po’ l’intensità del piacere fisico.

Aumenta il periodo refrattario

Il periodo di tempo necessario al giovane per essere pronto a un altro rapporto è così breve che dopo un’eiaculazione può ripartire subito l’erezione.

  • Negli uomini maturi, invece, il periodo in cui si è ineccitabili (periodo refrattario assoluto) supera talora le 24 ore.
  • A quest’età si può vivere anche un periodo refrattario paradosso: cioè l’uomo non eiacula, ma nonostante ciò – il periodo refrattario è legato all’eiaculazione – non riesce ad avere un’altra erezione per almeno 24-42 ore.

Ciò che rimane immutato

Coppia di mezza età abbracciata e felice

Il desiderio

  • Se un uomo ha una buona relazione sentimentale e non soffre di disturbi fisici o psicologici, il desiderio sessuale non si appanna neanche molto dopo i 60 anni.
  • Invece, un uomo di una certa età può non avere voglia di fare l’amore se si verifica uno di questi tre eventi:
    • soffre di carenze ormonali;
    • è stato colpito da depressione;
    • oppure, accusa deficit erettivi o ha vissuto momenti di fallimento sessuale e quindi c’è una caduta secondaria del desiderio per non esporsi più all’eventualità di fare “brutte figure”.

La fertilità

  • Anche se la capacità di fecondare si riduce gradualmente con l’età ma non scompare: un uomo può diventare padre anche a 70 anni se ha una compagna giovane.

Gli esami utili per valutare la situazione ormonale

Uomo anziano in uno studio medico per esami andropausa

In presenza di perdita del desiderio o di difficoltà erettive, è consigliabile un esame del sangue per fare alcuni controlli.

Testosterone totale

E’ la somma del testosterone libero e di quello legato alle proteine vettrici che trasportano gli ormoni sessuali.

Testosterone libero

E’ il test che indica la quota attiva del testosterone, cioè quello realmente efficace. Se un uomo ha il testosterone totale basso, ma la quota libera è normale, non ci sono grandi problemi. Di converso, il trattamento è consigliabile se il livello del testosterone libero è sotto i livelli minimi efficaci.

Androstenodione e diidrotestosterone

I problemi sessuali potrebbero dipendere dalla scarsa produzione di questi due ormoni maschili prodotti dal surrene che, invecchiando, diminuiscono la loro attività.

Prolattina e Lh

Alti livelli di prolattina, che aumenta in situazione di stress, frenano il desiderio; sempre se c’è tensione nervosa, l’Lh (ormone prodotto dall’ipofisi) si abbassa molto e frena, perciò, la produzione di testosterone.

La naturopatia e i rimedi naturali per l’andropausa

Uomo in salute a braccia aperte

L’andropausa può essere affrontata con metodi dolci e naturali che agiscono in modo positivo. Nel mio metodo di Naturopatia Oberhammer® i rimedi si basano su tre azioni fondamentali:

  • l’alimentazione
  • i rimedi naturali
  • la ginnastica pelvica

Vediamoli meglio, per comprendere come agiscono beneficamente e come possono aiutarti nel mantenere il tuo organismo sano e vigoroso: si basano sull’importanza di avere cura di te, prestando attenzione allo stile di vita.

L’alimentazione per l’andropausa: la dieta che ti fa star bene


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  • Mangia pochi grassi saturi: una dieta controllata soprattutto per quanto riguarda i grassi animali (burro, formaggi eccetera) è un buon modo per evitare colesterolo alto, aterosclerosi e problemi cardiocircolatori che sono la prima causa di problemi di impotenza in età avanzata;
  • Dai spazio a frutta e verdura fresca.
  • Tra le proteine scegli il pesce e le carni bianche.
  • Evita le carni grasse, i dolci, gli affettati, i formaggi, i fritti, le salse e gli intingoli, per mantenere sano l’apparato cardiovascolare e a ridurre l’accumulo di grasso tipico dell’andropausa.
  • Bevi pochi alcolici perché possono ridurre la produzione di ormoni maschili. Una delle principali e più frequenti cause di impotenza maschile è proprio l’alcolismo, inteso come l’abitudine di introdurre quotidianamente elevate quantità di vino o di superalcolici. L’alcol agisce direttamente sui centri nervosi, alterando lo fluida comunicazione che in condizioni normali esiste tra cervello e zona genitale. Spesso si dice che il vino fa bene all’amore. Ma è un dato falso! Di fatto, anche se è innegabile che l’azione dell’alcol produca una momentanea e piacevole euforia che può esprimersi come desiderio di fare l’amore, è altrettanto vero che lo stato di eccitazione determinato dall’alcol molto frequentemente provoca un’erezione parziale o, comunque, non destinata a durare per l’intero rapporto sessuale. Inoltre, con l’andare del tempo, l’abitudine di bere in modo eccessivo può provocare la cosiddetta “neuropatia periferica“. Si tratta di un’importante alterazione a carico dei centri nervosi situati nella zona del pene, in presenza della quale l’organo genitale non è più in grado di recepire gli impulsi che gli vengono trasmessi dal cervello.
  • Non mangiare troppo: il fabbisogno di calorie comincia a ridursi progressivamente per il rallentamento del metabolismo.
  • Nota aggiuntiva: anche se questo consiglio non riguarda l’alimentazione aggiungo che è importante evitare il fumo. Sembra, infatti, che favorisca la riduzione della produzione di testosterone. Inoltre, anche se in ambito scientifico non è stato provato con sicurezza che il fumo interferisca con la sessualità, è vero però che i forti fumatori sono maggiormente esposti al rischio di andare incontro, soprattutto con il passare degli anni, a un restringimento dei vasi sanguigni (arteriopatia) condizione che ostacola la capacitò di ottenere un’erezione, in quanto impedisce al sangue di affluire
in quantità adeguate alle arterie del pene. In pratica, quindi, fumare non compromette automaticamente l’erezione anche se con l’andare del tempo la nicotina, danneggiando le arterie, può essere corresponsabile di una disfunzione erettiva.

I rimedi naturali per l’andropausa

La naturopatia offre diversi rimedi naturali che agiscono in modo efficace nel mantenere il benessere e la vitalità. Questi rimedi possono essere assunti per affrontare in modo naturale i cambiamenti ormonali. L’obiettivo principale è di dare vigore all’organismo.

Il polline

Fornisce all’organismo tantissimi nutrienti benefici che danno forza al corpo, riducono la dimensione e la congestione delle cellule prostatiche, migliorano il livello del flusso urinario e del metabolismo legato alla produzione di DHT (diidrotestosterone). Attenzione a non usarlo se si è allergici.

Maca andina

Agisce come tonico e ha capacità afrodisiache, che favoriscono la fertilità e il miglioramento delle prestazioni sessuali.

Ginkgo Biloba

Pianta utilizzatissima in Europa e negli Stati Uniti è il rimedio per la longevità. Contiene dei antiossidanti molto potenti – i glicosidi ginkgoflavinici e i lattoni terpenici – che aiutano a “proteggere” le cellule dai danni da radicali liberi che sono alla base dell’invecchiamento cellulare. Il Ginkgo biloba è particolarmente indicato in caso di invecchiamento cerebrale, causato da un minor afflusso di sangue al cervello, con conseguente riduzione di concentrazione, memoria e rapidità di reazione.

Tribulus terrestris

Questa pianta stimola la produzione di ormoni androgeni, testosterone, diidrotestosterone, LH, DHEA, DHEA-S, aumentando anche la libido e la spermatogenesi.

Trifoglio rosso

Si è notato che, assumendo 60 milligrammi al giorno di Trifoglio rosso, si ottiene una riduzione di colesterolo e trigliceridi, oltre all’aumento della densità delle ossa. 
Negli uomini, inoltre, il trifoglio rosso svolge un’azione protettiva sulla prostata e di difesa delle arterie. Il Trifoglio rosso funge anche da antiossidante prevenendo i potenziali danni provocati dai radicali liberi.

Diversamente dalla soia apporta, che apporta solo due isoflavoni, il Trifoglio rosso ne apporta ben quattro. Fonte ricca e pregiata di isoflavoni speciali, questo rimedio naturale è più facilmente digeribile ed assimilabile dall’organismo, rispetto ad altre fonti note, quali la soia, il miglio ed il frumento.

Le precauzioni riguardo ai rimedi naturali

  • Chiedi sempre il parere al tuo medico, se decidi di usare qualsiasi rimedio naturale, specialmente per evitare interazioni con eventuali altri farmaci utilizzati, o per escludere eventuali allergie.
  • Acquista i rimedi da fonti sicure. Spesso in internet vengono proposti prodotti senza nessuna certificazione. La farmacia, o parafarmacia, o erboristeria di fiducia possono aiutarti. Oppure fai acquisti sul web solo da siti certificati. Io personalmente, nella mia pratica naturopatica, valuto le schede tecniche dei prodotti sempre con la massima attenzione.
  • Considera che esistono i prodotti multicomplessi, che possono contenere più sostanza insieme: se ben formulati, con la giusta titolazione di principi attivi, sono terapeuticamente validi.

L’attività fisica e la ginnastica pelvica (o ginnastica intima, o esercizi di Kegel): fondamentali in andropausa

Il pavimento pelvico nell'uomo

Per stare in forma è molto importante fare attività fisica: si abbassa il colesterolo nel sangue e la pressione e si tonifica la muscolatura. L’esercizio deve essere moderato ma costante, almeno due volte alla settimana. In questo modo si riduce la comparsa di arteriosclerosi, ossia la formazione di placche di grasso nelle arterie, che mette a rischio di malattie cardiovascolari ed è una delle principali cause delle difficoltà erettili.

Ma c’è anche un’altra ginnastica, spesso sconosciuta, fondamentale per il benessere ginecologico e sessuale maschile: si tratta della ginnastica pelvica, o ginnastica intima, fatta di esercizi che ogni uomo dovrebbe conoscere.

Aumenta la potenza sessuale

Con gli esercizi di ginnastica pelvica si diventa capaci di rapporti sessuali più lunghi, di erezioni più durature, di eiaculazioni tenute sotto controllo, di orgasmi più intensi. Quando si effettuano gli esercizi pelvici – anche se lo scopo è mirato a risolvere un disturbo o una disfunzione – l’effetto che si ottiene è più esteso: tutta l’area del bacino è stimolata beneficamente. Il trofismo dei tessuti interni, l’aumento dello strato muscolare e la migliore vascolarizzazione incrementano positivamente ogni aspetto legato alle funzioni sessuali. Ma anche a quelle psichiche.

Quando un uomo vive una disfunzione sessuale, sente la virilità venire a meno. Sente che qualcosa sfugge alla sua volontà. Qualcosa di veramente importante, legato alla percezione di sé come uomo. Insieme si mescolano pensieri negativi, che coinvolgono vari aspetti della propria personalità. Una disfunzione sessuale per il mondo maschile è spesso un motivo per perdere fiducia nelle proprie capacità, per non credere nei propri mezzi. È la sicurezza in se stesso che viene messa in gioco. E molte volte si fa strada lʼidea che il problema non si può superare. Le tecniche di ginnastica intima aiutano a ristabilire la connessione con la propria energia maschile.

Lavorare sulla stimolazione pelvica è un modo naturale per aumentare la propria virilità e la propria potenza. Si lavora anche sullo stato di percezione e di consapevolezza corporea. La stimolazione creata sulla muscolatura pelvica favorisce il recupero di una percezione fisica che rende qualitativamente migliore ogni esperienza sessuale. Assumendo man mano il controllo del proprio corpo aumenta anche l’autostima.

Le tecniche di ginnastica intima sono quindi indicate per i diversi disturbi sessuali. Ma sono altrettanto indicate anche per chi non ne soffre. Per potenziare ulteriormente le proprie capacità.

Benefici per l’apparato uro-genitale

Le tecniche di ginnastica intima sono estremamente utili anche per l’apparato genitale e urinario maschile: una migliore irrorazione pelvica e una tonificazione della muscolatura, rigenerano e rivitalizzano la sfera uro-genitale. Quando i muscoli pelvici sono tonici sostengono gli organi dell’apparato urinario: migliorano l’elasticità dei tessuti e la funzione dei meccanismi che regolano la minzione.

Anche la funzionalità della prostata trae grandi benefici dalla tonificazione del pavimento pelvico. Ma anche dalla capacità di rilassarlo, tecnica che si apprende con la ginnastica intima. Spesso le patologie della prostata, che colpiscono così frequentemente gli uomini, sono accentuate da un’eccessiva rigidità dei muscoli pelvici. Non bisogna inoltre dimenticare che l’attività fisica – e quindi anche la stimolazione pelvica – è importantissima per la salute della ghiandola prostatica: il movimento è una delle terapie migliori per mantenerla in buona salute.

Impara da subito la ginnastica intima: gli esercizi di ginnastica per il benessere maschile

Come naturopata mi sono occupata approfonditamente degli esercizi per il benessere del pavimento pelvico maschile. Se vuoi imparare da subito come fare guarda questa serie di video gratuiti che ho preparato.

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Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.

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Un saluto
Simona Oberhammer

Disclaimer

Simona Oberhammer autrice Ginnastica Intima metodo Gymintima

Simona Oberhammer

Simona Oberhammer, la naturopata più famosa d’Italia, ha condotto i suoi studi e le sue ricerche internazionalmente e soprattutto negli Stati Uniti, in Germania e in Inghilterra, paesi dove la naturopatia è una scienza riconosciuta. Ginnastica Intima con il metodo Gymintima è il suo metodo che le ha permesso di aiutare donne e uomini a raggiungere la salute sessuale, ginecologica e urologica. È autrice di diversi libri editi da MONDADORI sul benessere diventati bestseller e tradotti in varie lingue ed è nota sul web grazie alle migliaia di persone che la seguono nei suoi video su YouTube, sui social network e sui suoi siti, dove le scrivono centinaia di commenti ogni giorno.