Ipertrofia Prostatica Benigna: Alimentazione (Dieta) e Cure Naturali

dr. Simona Oberhammer - Naturopata e ricercatrice
Dal mio metodo “Naturopatia Oberhammer®”
  • Ti è stata fatta la diagnosi di ipertrofia prostatica?
  • Oppure ti capita di dover urinare spesso?
  • O di avere problemi sessuali?

Se hai risposto “sì”, forse fai parte di quegli uomini che soffrono dell’ingrossamento della prostata, una importante ghiandola maschile.

In questo articolo ti spiegherò prima di cosa si tratta e quali sono i suoi sintomi, poi, come naturopata, ti parlerò di alcune soluzioni che sono risultate efficaci nella mia pratica e che possono aiutarti se soffri di questo disturbo: scoprirai le cure naturali e la dieta e altri rimedi che possono aiutarti.

Cosa è l’ipertrofia prostatica e quali sono i sintomi

Tutti gli uomini dovrebbero sapere cosa è l’ipertrofia prostatica benigna (IPB) e come si può affrontare questo disturbo con i rimedi naturali perché è in assoluto il problema che con maggiore frequenza colpisce il sesso maschile. Dopo i 40 anni un uomo su 4 denuncia un ingrossamento della prostata e dopo i 70 anni la percentuale sale addirittura al 70 per cento.

L’ipertrofia prostatica benigna consiste nell’ingrossamento progressivo, di natura del tutto benigna, della prostata, una ghiandola maschile che si trova sotto la vescica e che concorre a formare il liquido seminale.

Quel che più conta è che il disturbo va individuato prima possibile per evitare fastidiose sintomatologie che coinvolgono l’apparato urinario e la sfera sessuale. Prima si interviene con i rimedi naturali meglio è. Anzi l’ideale è applicare ciò che apprenderai in questo articolo da subito, come prevenzione, per mantenere questa ghiandola sana e non incorrere in spiacevoli disagi.

Prima di scoprire cosa fare per mantenere sana la prostata con i rimedi naturali, ti dò però qualche informazione su questa ghiandola.

Cosa è la prostata

Anatomia dell'apparato riproduttivo maschile

La prostata è una grossa ghiandola che fa parte dell’apparato urogenitale dell’uomo. E’ grande più o meno come una castagna ed è collocata sotto la vescica. Al suo interno scorre il tratto iniziale dell’uretra, il canale che riceve l’urina dalla vescica e la convoglia all’esterno con la minzione.

La principale funzione della prostata è secernere il liquido prostatico, una sostanza che, al momento dell’eiaculazione, si unisce con gli spermatozoi prodotti dai testicoli, per dare origine al liquido seminale. Inoltre la prostata ha il compito di produrre alcuni ormoni sessuali (androgeni, estrogeni).

I diversi sintomi dell’ipertrofia prostatica


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L’ingrossamento della prostata non comporta rischi per la vita di una persona, ma può causare disagi anche molto fastidiosi, che spesso aumentano con l’avanzare dell’età e influiscono sulla mascolinità.

I disturbi dell’ipertrofia prostatica si suddividono in irritativi e ostruttivi. Inoltre, ci sono anche dei risvolti psicologici. Vediamoli uno ad uno.

I sintomi irritativi

Sono i primi a comparire e sono causati dalla pressione che la prostata ingrossata esercita sulla vescica. I più frequenti sono:

  • necessità di urinare spesso, soprattutto di notte;
  • stimolo impellente di urinare che non si riesce a trattenere, con perdita involontaria di gocce di urina o incontinenza vera e propria, quando il bisogno di urinare non è soddisfatto.
I sintomi ostruttivi

Sono causati dal restringimento del condotto uretrale, che si verifica quando aumentano le dimensioni della prostata. I più comuni sono:

  • diminuzione della pressione del getto dell’urina;
  • difficoltà a iniziare la minzione;
  • urina intermittente (che viene emessa, cioè, a più riprese);
  • fuoriuscita di qualche goccia di urina dopo la minzione;
  • sensazione di non aver espulso l’urina fino in fondo.
  • a questi sintomi possono seguire alcune complicazioni: se infatti l’uretra si occlude del tutto, è necessario ricorrere a un catetere per svuotare la vescica. Inoltre, poiché la vescica è costretta a una sorta di superlavoro per espellere l’urina, si può indebolire e questo a volte crea, al suo interno, ristagni di urina, che possono favorire la comparsa di problemi infettivi.
In riassunto

I sintomi tipici dell’ipertrofia prostatica dipendono proprio dall’ingrossamento della ghiandola. L’organo, divenuto eccessivamente “ingombrante”:

  • “schiaccia” la vescica e l’uretra;
  • ostacola il passaggio dell’urina;
  • contrae i propri muscoli per favorire lo svuotamento.

Si crea così quel senso di tensione dolorosa alla vescica e la necessità di minzione frequente. Inoltre, l’infiammazione delle zone circostanti causa gonfiore, che peggiora ulteriormente l’ostruzione delle vie urinarie, creando una specie di circolo vizioso, senza contare che questo prolungato ristagno dell’urina può dare luogo a fastidiose infezioni.

Il risvolto psicologico

Non va dimenticato che i disagi fisici legati all’ipertrofia prostatica possono avere ripercussioni anche sulla vita sociale e sessuale dell’uomo che ne soffre.

  • Recenti ricerche hanno riscontrato che chi soffre di ipertrofia prostatica non si sente pronto per compiere viaggi lunghi, che cerca preferibilmente luoghi in cui sia presente un bagno, che limita i periodi di permanenza al di fuori della propria abitazione.
  • Molti uomini che soffrono dei disturbi della prostata ingrossata si sentono limitati nell’allacciare nuove relazioni interpersonali, soprattutto con le donne.
Può causare difficoltà sessuali

Il timore di un’involontaria emissione di urina impedisce di rilassarsi.

  • Il disagio psicologico che deriva dalla continua tensione causata dell’ipertrofia prostatica può causare problemi d’impotenza o di eiaculazione precoce.
  • Inoltre, l’ingrossamento della prostata può anche rendere dolorosa l’eiaculazione, peggiorando il problema.

Come capire se la prostata è ingrossata

Uomo tiene tra le mani un cartello con un punto interrogativo
Per ogni uomo è molto utile imparare ad individuare quanto prima eventuali disturbi della minzione che possono far sospettare un ingrossamento della prostata.

Ecco un test per individuare autonomamente i sintomi dell’ipertrofia prostatica.

Punti 1 2 3
Ti capita di fare uno sforzo con i muscoli pelvici per iniziare ad urinare? Mai o solo in rare occasioni. In circa la metà delle minzioni. In più della metà delle minzioni o addirittura sempre.
Ti succede di urinare in più tempi? Mai o solo in rare occasioni. In circa la metà delle minzioni. In più della metà delle minzioni o addirittura sempre.
Perdi ancora un po’ di liquido dopo la minzione? Mai o solo in rare occasioni. In circa la metà delle minzioni. In più della metà delle minzioni o addirittura sempre.
Ti sembra che il tuo getto urinario sia diventato più debole? No. Sì, ma è solo moderatamente più debole. Sì, è notevolmente più debole.
Hai la sensazione di svuotare completamente la vescica? Sì. Non tutte le volte. Mai o quasi mai.
Quante volte durante la notte devi alzarvi per andare in bagno? Mai. Una o due volte al massimo. Più di due volte per notte.
Quante volte urini durante la giornata? 4-5 volte. 5-7 volte. Più di 7 volte.
Ti capita di dover urinare a meno di due ore di distanza dall’ultima minzione? No, mai. Sì, ma solo in rare occasioni. Sì, molto spesso o addirittura sempre.
Quante volte ti capita di avere un impellente bisogno di urinare? Mai. Solo in rare occasioni. Molto spesso o addirittura sempre.
Riesci a trattenere un bisogno impellente di urinare? Sì, sempre. Sì, il più delle volte. No, mai.
Avverti bruciore durante la minzione? No. Sì, ma solo alcune volte. Sì, sempre o molto spesso.

 

Punteggio fino a 13

La tua prostata sembra in buona salute. Se hai superato i 40 anni, ricordati l’importanza di mantenere questa ghiandola sana con i rimedi naturali.

Punteggio da 14 a 24

Alcuni sintomi da te accusati fanno pensare a un iniziale ingrossamento della ghiandola che va già a disturbare il flusso urinario. E’ indicata una visita dall’urologo, con l’eventuale esecuzione degli opportuni esami. Ed è soprattutto consigliabile utilizzare i rimedi naturali per migliorare la sintomatologia.

Punteggio da 25 a 33

Il test potrebbe indicare un ingrossamento della prostata già presente. Il tuo medico di fiducia potrà però meglio informarti sulla tua situazione di salute. Usare i rimedi naturali per la prostata non ti può fare che bene.

Le cause dell’ingrossamento della prostata

Esami medici per la valutazione dell'ipertrofia prostatica benigna

Non sono ancora del tutto chiari i motivi che provocano l’ipertrofia prostatica benigna, cioè ingrossamento cronico e benigno della prostata.

  • L’ipotesi più probabile è che sia dovuta a una variazione della composizione del testosterone, il più importante ormone maschile. In pratica, con il passare degli anni (già dai 35-40 anni in poi), il testosterone in circolo nell’organismo maschile muta la sua composizione chimica.
  • Questo fa in modo che all’interno della prostata a poco a poco inizino a formarsi fibre di collagene (una proteina), che causano un progressivo aumento di volume della ghiandola stessa.

Gli esami per individuare l’ingrossamento della prostata

La presenza dell’ipertrofia prostatica benigna può essere valutata soltanto da uno specialista, andrologo o urologo. Vediamo come.

  • L’esame più semplice è l’esplorazione rettale. Lo specialista introduce delicatamente nell’ano un dito, per notare eventuali ingrossamenti della prostata.
  • E’ anche possibile completare la diagnosi con tre esami strumentali, l’ecografia vescicale, l’ecografia trans rettale e l’uroflussometria.
    • All’ecografia vescicale, che prevede l’uso di una sonda esterna, ci si sottopone per esaminare le condizioni della vescica e il residuo di urina dopo la minzione.
    • L’ecografia trans rettale si effettua inserendo una sonda nel retto, per valutare le dimensioni della prostata.
    • L’uroflussometria misura l’entità del flusso di urina, che, in presenza di ipertrofia, risulta meno abbondante proprio perché l’urina non riesce a passare agevolmente nell’uretra. L’esame consiste nell’urinare in una specie di imbuto collegato a un macchinario, che è in grado di rilevare la velocità e la quantità di urina emessa. I risultati, che vengono poi valutati dall’esperto, sono visualizzati sotto forma di grafico su un monitor.
  • E’ anche possibile valutare la quantità nel sangue di una sostanza, il Psa (antigene prostatico specifico), che, quando la prostata è ingrossata, ha livelli leggermente più elevati rispetto alla norma.

La naturopatia e le cure naturali per l’ipertrofia prostatica benigna

Coppia felice vestita di bianco

L’ingrossamento della prostata può essere affrontato con metodi dolci e naturali che agiscono in modo positivo su questa importante ghiandola maschile. Nel mio metodo di Naturopatia Oberhammer® i rimedi si basano su quattro azioni fondamentali:

  • l’alimentazione
  • la disintossicazione intestinale
  • i rimedi naturali
  • la ginnastica pelvica

Vediamoli meglio, per comprendere come agiscono beneficamente sulla prostata e come possono aiutarti se soffri di ipertrofia prostatica.

L’alimentazione che aiuta la prostata: la dieta per l’ipertrofia prostatica

Insalata dietetica per l'ipertrofia prostatica

Ecco alcuni importanti consigli che favoriscono il benessere della prostata.

  • In caso di ipertrofia prostatica è innanzitutto importante bere molto, almeno 1,5 litri al giorno. Questo serve a diluire le urine e ridurre il rischio di infezioni batteriche causate dal ristagno dell’urina in vescica. Non bisogna però bere il quantitativo di acqua tutto in una volta ma dilazionarlo nel tempo. E’ importante sapere che troppa acqua assunta in poco tempo può causare ritenzione acuta d’urina per la resistenza al deflusso dell’urina stessa.
  • Il regime alimentare consigliato in caso di prostata ingrossata deve basarsi soprattutto su frutta e verdura, riducendo al minimo il consumo di carne rossa, grassi, cibi elaborati e ricchi in salse e spezie, caffè, cioccolato. Questi alimenti infatti agiscono in modo irritante sulle vie urinarie. I principi nutritivi che hanno un ruolo “protettivo“ in caso l’ipertrofia prostatica sono i caroteni (carotene, alfa-carotene, beta-carotene, cis beta-carotene), la vitamina C e il ferro, lo zinco, la il licopene e vitamina D. Studi scientifici hanno rilevato che le alterazioni dell’omeostasi dello zinco nel tessuto prostatico possano essere coinvolte nello sviluppo di patologie quali l’ipertrofia prostatica e il cancro prostatico. Anche studi sull’integrazione con il licopene hanno dimostrato che potrebbe inibire la progressione dell’ipertrofia prostatica benigna. Questa sostanza si trova soprattutto nei pomodori e aumenta se vengono cotti.
  • Quando la prostata è ingrossata è meglio preferire una dieta povera di proteine (soprattutto di carne rossa) e più ricca in carboidrati (amido). In uno studio che ha valutato i fattori di rischio alimentari sull’incidenza di ipertrofia prostatica, il consumo elevato di carne rossa e di cibi grassi è risultato aumentare il rischio di dell’ingrossamento della prostata, diminuito invece da una dieta ricca in frutta e verdura.

La disintossicazione intestinale: una cura naturale per la prostata

Disegno, icona colon

In caso di ipertrofia prostatica è fondamentale la salute intestinale: se c’è stitichezza, o diarrea, o se il colon è irritabile la prostata ne risente. E’ importante sottolineare che la circolazione sanguigna della prostata è strettamente interconnessa con quella dell’ultimo tratto dell’intestino attraverso le vene emorroidarie.
Quindi le alterazioni a livello rettale, per esempio l’irritazione intestinale o il ristagno delle feci, possono avere ripercussioni anche a livello prostatico.
Se vuoi avere maggiori informazioni sulla relazione tra intestino e salute del corpo, e della prostata leggi qui.

I rimedi naturali per l’ipertrofia prostatica

Rimedi naturali contro l'ipertrofia prostatica

La naturopatia offre diversi rimedi naturali che agiscono in modo dolce sulla prostata, favorendo la sua buona funzionalità. Questi rimedi possono essere assunti per affrontare in modo naturale l’ipertrofia prostatica ma anche come prevenzione, per mantenere la prostata in buono stato. Diversamente dai farmaci che si assumono solo in caso di patologia conclamata, i rimedi naturali si possono assumere anche da subito, per evitare che il disturbo si presenti del tutto. Dopo i 40 anni è consigliabile che l’uomo sano periodicamente li introduca come routine di benessere.

Gli obiettivi

Gli obiettivi principali di questi rimedi sono:

  • ridurre l’infiammazione e decongestionare così la prostata,
  • favorire il riassorbimento dell’edema, eliminando l’eventuale componente infettiva tipica della malattia.

Tutto ciò consente di favorire il ritorno a un funzionamento più naturale della ghiandola, riducendo i disturbi della minzione.

Gli estratti di piante medicinali possono, a seconda dell’entità del disturbo, quindi rappresentare:

  • un trattamento preventivo: già alla comparsa dei primi, leggeri fastidi a livello urinario i rimedi fitoterapici permettono di arginare il problema, trattandolo fin da subito;
  • un’alternativa ai medicinali: spesso questi rimedi, se ben dosati, possono sostituire il farmaco, sempre in accordo con il proprio medico;
  • un sostegno all’azione farmacologica, nel caso si utilizzino i farmaci, per ridurre le dosi e aumentare l’efficacia.

La serenoa repens (saw palmetto, o palma nana, o sabal serrulata) contro l’ipertrofia prostatica


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E’ una palma acquatica americana, tipica delle zone meridionali e subtropicali (dagli Stati Uniti fino al Messico), che contiene nei suoi frutti maturi del tutto simili a olive nere raggrinzite, alcune sostanze naturali preziose per la prostata, polisaccaridi e un olio grasso contenente fitosteroli.

Numerosi studi dimostrano che queste sostanze naturali sono in grado di agire come antinfiammatori, riducendo così l’edema e quindi il gonfiore che caratterizza la prostata in caso di ipertrofia.

Inoltre, questi principi attivi favoriscono il rilassamento della muscolatura della prostata e dell’uretra e sembrerebbero capaci di limitare l’azione dannosa sui tessuti della prostata dell’ormone diidrotestosterone, responsabile, appunto, dell’ingrossamento della ghiandola.

Nel complesso, la Serenoa repens possiede quindi il vantaggio, a differenza della cura farmacologica, di intervenire contemporaneamente su molteplici aspetti del problema, risultando così particolarmente efficace nell’attenuare i fastidiosi sintomi.

L’uso costante e prolungato degli estratti della sua corteccia favorisce il miglioramento dei sintomi, con diminuzione:

  • dell’impellenza dello stimolo della minzione,
  • del ristagno vescicale,
  • delle infezioni delle basse vie urinarie

Facilmente reperibile in commercio, la Serenoa fa parte di molte preparazioni fitoterapiche e omeopatiche rivolte al trattamento dell’ipertrofia prostatica e può essere assunta in capsule o compresse.

I dosaggi vanno indicati dal proprio terapeuta di fiducia: la cura a livello preventivo è di un mese 4 volte all’anno. A livello terapeutico occorre invece il lungo periodo, anche 4 – 6 mesi.

Pigeo africano (Pygeum africanum o Prunus Africana)

Tra le piante efficaci per ridurre l’ingrossamento della prostata c’è anche il pygeum africanum, una pianta originaria del sud Africa. Ha proprietà decongestionanti attive in modo specifico sull’apparato urogenitale; non per niente questa pianta è stata sfruttata anche dalle industrie farmaceutiche per mettere a punto medicinali specifici per i disturbi della prostata.

Urtica dionica (ortica)

Recenti studi hanno puntato l’attenzione sull’efficacia dimostrata dall’estratto di radice di Ortica (Urtica dioica) nel trattamento dell’ipertrofia prostatica. Grazie ai suoi effetti diuretici e antinfiammatori, si ha infatti un aumento del volume e del flusso dell’urina.

I meccanismi d’azione che giustificano la validità di questa pianta non sono ancora stati definitivamente chiariti: si pensa che l’estratto di ortica possa essere in grado di ridurre la percentuale di testosterone circolante libero nel sangue e di limitare la trasformazione di quest’ormone nel suo derivato di idrotestosterone (capace di provocare la proliferazione del tessuto prostatico e quindi anche l’aumento delle dimensioni della ghiandola).

Spesso nei prodotti per l’ipertrofia prostatica viene abbinata alla serenoa repens.

Semi di zucca (Cucurbita pepo)

Interessante è anche l’azione dei semi di zucca, i cui principi attivi hanno dimostrato:

  • la capacità di ridurre la proliferazione del tessuto della prostata,
  • un’azione diuretica.

Si possono assumere i semi di zucca con l’alimentazione mangiandoli come semi oleosi o come olio di semi di zucca.

Polline

Un’attività protettiva è esercitata anche dal consumo regolare di polline di fiori, se non si soffre di allergie. La dose consigliata è di un cucchiaino di polline al giorno. Dato il sapore caratteristico, se esso risulta sgradito si può disciogliere il polline in liquidi freddi, come succhi di frutta o spremute di agrumi.

Specifiche sui rimedi naturali per la prostata

Serenoa repens La dose giornaliera consigliata è i 160-320 mg di estratto lipido-sterolico, da assumere preferibilmente lontano dai pasti in capsule o anche in tintura madre (30 gocce 3 volte al giorno in poca acqua), sempre lontano dai pasti. Il trattamento deve protrarsi per almeno 3 mesi ed essere ripetuto a intervalli regolari, rispettando un periodo di riposo di circa 3 settimane tra un ciclo di cura e l’altro.
Pygeum africanum La dose giornaliera consigliata è compresa tra i 100 e i 200 mg in capsule o compresse. Per la tintura madre, 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno lontano dai pasti.
Ortica Circa 600 mg di estratto di radice (corrispondenti a circa 3-4 capsule), da suddividere in 2 somministrazioni giornaliere.


Tisana per l’ipertrofia prostatica

Per aiutare la prostata a decongestionarsi si può ricorrere a questa tisana. E’ anche un modo positivo di introdurre liquidi nel corpo, che porta a bere, elemento fondamentale in caso di ipertrofia prostatica.

Composizione
  • Equiseto somm. aerea g 10
  • Malva fiori e foglie g 15
  • Betulla foglie
g 15
  • Zucca semi g 15
  • Uva ursina foglie g 10
Preparazione

Portare a bollore 200 – 250 ml di acqua quindi versarvi un cucchiaio raso di miscela di piante. Coprire il recipiente con un piattino in modo da non disperdere i vapori. Dopo 12 minuti filtrare e bere appena il preparato diventa tiepido.

Attenzione: il liquido che si forma sul piattino durante l’infusione non va eliminato ma va scolato nell’infuso stesso, perché ricco di oli essenziali volatili dalle proprietà terapeutiche.

Posologia

Tre tazze al dì, lontano dai pasti.

Le precauzioni riguardo ai rimedi naturali

Per scegliere la pianta più adatta al proprio problema è consigliabile richiedere una consulenza al proprio terapeuta di fiducia.

Se necessario, ciascuna pianta potrà inoltre essere associata vantaggiosamente alle altre, per agire contemporaneamente sui molteplici aspetti del problema.

  • I dosaggi sono indicativi per persone che non fanno uso di farmaci e non soffrono di allergie.
  • Chiedi sempre il parere al tuo medico, se decidi di usare qualsiasi rimedio naturale, specialmente per evitare interazioni con eventuali altri farmaci utilizzati, o per escludere eventuali allergie.
  • Acquista i rimedi da fonti sicure. Spesso in internet vengono proposti prodotti senza nessuna certificazione. La farmacia, o parafarmacia, o erboristeria di fiducia possono aiutarti. Oppure fai acquisti sul web solo da siti certificati. Io personalmente, nella mia pratica naturopatica, valuto le schede tecniche dei prodotti sempre con la massima attenzione.
  • Considera che esistono i prodotti multicomplessi, che possono contenere più sostanza insieme: se ben formulati, con la giusta titolazione di principi attivi, sono terapeuticamente validi.
  • Poiché le cure per la prostata hanno in genere una durata prolungata, è sempre preferibile farsi seguire costantemente dagli esperti, per controllare i dosaggi e programmare periodi di pausa.

La ginnastica pelvica (o ginnastica intima, o esercizi di Kegel) che aiutano l’ipertrofia prostatica

Il pavimento pelvico nell'uomo

Un aspetto fondamentale per mantenere la prostata sana è eseguire gli esercizi di ginnastica pelvica che hanno lo scopo di stimolare la muscolatura vicina alla prostata (pavimento pelvico). Purtroppo questi esercizi sono poco conosciuti. Anche gli uomini che praticano regolarmente attività fisica spesso non sanno che esistono degli esercizi specifici per mantenere sana e vitale la sfera pelvica, legata al benessere sessuale e alla salute della prostata e del sistema urinario.
Se la muscolatura non è tonica, le prestazioni sessuali peggiorano e la prostata non viene ben irrorata. Dal momento che questi esercizi richiedono poco tempo e possono essere fatti ovunque (perché muovo una muscolatura interna) ogni uomo dovrebbe conoscerli e praticarli almeno qualche minuto al giorno, per mantenere la salute della prostata e la forza delle sua prestazioni sessuali.

I benefici degli esercizi di ginnastica pelvica sono:

  • una migliore irrorazione pelvica e una tonificazione della muscolatura che rigenerano e rivitalizzano la sfera uro-genitale;
  • una migliore elasticità dei tessuti e dei meccanismi che regolano la minzione;
  • una migliore funzionalità della prostata, che trae grandi benefici dalla tonificazione del pavimento pelvico. Ma anche dal suo rilassamento. Spesso le patologie della prostata, che colpiscono così frequentemente gli uomini, sono accentuate non solo dalla lassità dei muscoli pelvici ma anche da una loro eccessiva rigidità. Eseguendo correttamente gli esercizi di ginnastica pelvica si impara a tonificare e contemporaneamente a rilassare la muscolatura, ottenendo grandi benefici.

I miei esercizi di ginnastica per il benessere della prostata

Mi sono occupata approfonditamente degli esercizi per il benessere del pavimento pelvico e degli organi coinvolti, tra cui la prostata. Se vuoi imparare da subito come di fare guarda questa serie di video gratuiti sull’argomento che ho preparato per tutti gli uomini interessati al loro benessere.

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Allenati con la Ginnastica Intima

Per te che hai letto l’articolo

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Un saluto
Simona Oberhammer

Disclaimer

Simona Oberhammer autrice Ginnastica Intima metodo Gymintima

Simona Oberhammer

Simona Oberhammer, la naturopata più famosa d’Italia, ha condotto i suoi studi e le sue ricerche internazionalmente e soprattutto negli Stati Uniti, in Germania e in Inghilterra, paesi dove la naturopatia è una scienza riconosciuta. Ginnastica Intima con il metodo Gymintima è il suo metodo che le ha permesso di aiutare donne e uomini a raggiungere la salute sessuale, ginecologica e urologica. È autrice di diversi libri editi da MONDADORI sul benessere diventati bestseller e tradotti in varie lingue ed è nota sul web grazie alle migliaia di persone che la seguono nei suoi video su YouTube, sui social network e sui suoi siti, dove le scrivono centinaia di commenti ogni giorno.