Come Aumentare il Piacere e Affrontare i Disturbi Sessuali con la Ginnastica Pelvica

Descrizione

 

Trascrizione del video per non udenti

Buona sera a tutti. Mi fa molto piacere incontrarvi. Oggi io vi parlerò della ginnastica intima collegata a quella che  è la sessualità femminile. Vi spiegherò alcune cose, quindi vi spiegherò alcuni elementi teorici su cui si basa la ginnastica intima. Prima di tutto vi voglio dire qualcosa su come è nata la ginnastica intima.

Come nasce la ginnastica intima

La ginnastica intima è nata da un connubio di quella che è la mia preparazione sia di naturopata, perché sono specializzata in Naturopatia e sia del mio programma che riguarda la Via Femminile, che riguarda le donne.

Io come naturopata, lavorando sulla salute per tanti anni, come diceva prima Vera, so che noi donne abbiamo bisogno di programmi adatti a noi, abbiamo bisogno di percorsi che siano di benessere, ma anche adatti a noi. Ecco perché da una parte io ho messo la Naturopatia, chi va sul mio sito vede la Naturopatia, e dall’altra vede la Via Femminile. Anche i miei Facebook sono due. La Via Femminile devo dire che è la mia passione, la Naturopatia è la mia professione. Io sono molto appassionata del lavorare con le donne e dello scoprire qualcosa per noi che ci faccia sentire a nostro agio, che ci faccia sentire bene. Io ho fatto questo percorso nella Via Femminile con una donna a cui devo tantissimo: Mila Raisse. E lei mi ha guidato in questo percorso e poi mi ha chiesto di creare una diffusione della Via Femminile.

L’area pelvica: una zona fondamentale

Tra le tecniche di interiorità, di percezione della Via Femminile c’erano anche delle pratiche sul corpo e c’erano queste pratiche di ginnastica intima, ovvero di lavoro su una parte che è una delle parti in assoluto più dimenticate del nostro corpo femminile, anzi dico, ascoltando le donne parlare, dico anche più rimosse, ed è questa: la zona della pelvi.

Sapete quando ci accorgiamo della zona dell’area pelvica? Quando stiamo male, quando inizia a far male, che siano dolori mestruali, che siano problemi durante la menopausa, che siano infiammazioni vaginali, che siano problemi che ci fanno sentire questa parte. Ma questa parte è una delle parti più intensamente collegate al nostro essere donne, al nostro vivere la nostra femminilità. È una delle parti che, se iniziamo a lavorarci, inizia a far fluire quella che Mila chiamava energia femminile. Inizia a farci sentire più in contatto con noi stesse, più anche in contatto – sapete – con quello che io chiamo il pensiero di pancia, cioè la nostra parte più viscerale, più intuitiva, più sensoriale, quella parte che molte volte le donne – quello che io noto, ma anch’io ero così prima di fare questo lavoro nella Via Femminile – vivono troppo nella testa. E quando si vive troppo nella testa diventa molto difficile sentire il nostro corpo, diventa molto difficile sentirci in armonia con noi stesse e diventa anche molto difficile essere sane, essere in salute.

Io come naturopata consiglio alimentazione, disintossicazione, consiglio rimedi naturali, tutta la mia parte di ricerca, ma lavorando con le donne mi sono proprio resa conto che, se manca questa parte di connessione, comunque i rimedi arrivano fino ad un certo punto. Poi ci vuole quel qualcosa di più. E la ginnastica intima per me è un modo ottimo e anche molto semplice per connettersi a questa parte. Anche dico molto semplice perché io, come tutte le donne, sono molto impegnata. Abbiamo poco tempo noi donne, giusto? Quindi cerco sempre le soluzioni più veloci. Io scrivo sul mio sito che le soluzioni devono essere semplici, veloci ed efficaci. Veloci perché se facciamo delle terapie troppo complicate siamo bravi all’inizio, prima settimana, seconda settimana, poi ci stufiamo, via e quella terapia non la facciamo più. E questo non è un bene, perché è meglio fare poco continuamente, anziché fare molto e poi abbandonare. Perché comunque, insomma, la vita non è fatta solo per fare le terapie, ma è fatta per goderci le cose.

Allora, la ginnastica intima comprende degli esercizi che sono visibili, ovvero esercizi che voi proprio fate con un tempo apposito, ma comprende anche degli altri esercizi, che sono molto efficaci, che sono gli esercizi invisibili. Questi esercizi voi li potete fare quando volete, in ogni momento, perché andiamo a muovere una muscolatura che è interna. Questa muscolatura adesso io ve la spiego, ve la mostro e poi, visto che la conferenza di oggi è sulla sessualità, vi spiegherò cosa serve più che altro per  vivere meglio la relazione sessuale. Ovviamente, come diceva Vera all’inizio, la ginnastica intima ha tante altre funzioni, però oggi vediamo questa legata alla sessualità.

Trascrizione del video per non udenti

Dov’è il pavimento pelvico?

Allora, guardate il pavimento pelvico. Il pavimento pelvico è una muscolatura di cui si sa poco ed è questa. Vedete questa parte fucsia che va dall’osso pubico fino alla zona sacrale? È una guaina muscolare piuttosto grossa e molto importante. Noi non la possiamo sentire dall’esterno se non in un modo, che vi spiegherò dopo.

Ora, se guardate questa immagine in questa sezione laterale, vedete, qui c’è l’osso pubico e questa è questa fascia muscolare. Ve la faccio vedere in un’altra immagine ancora. Questo è un modello e qui appunto ci sono le creste iliache. È un modello della pelvi. Non si vede benissimo, però vedete tutta questa parte più scura, più rossa? Sono le fasce muscolari del pavimento pelvico. Qui sono frontali, le fasce muscolari di questo pavimento pelvico.

Ora, il pavimento pelvico è una grossa fascia muscolare,  che nella maggior parte delle donne e anche degli uomini, ma io sto parlando del pavimento pelvico femminile, tende a non essere tonica, tende a non venire mai attivata, perché anche se la donna comunque a livello atletico è preparata, quindi va in palestra, fa esercizi, il pavimento pelvico può non essere tonico. Ora, quando il pavimento pelvico non è tonico, iniziano tutta una serie di problemi, problemi più conclamati, più gravi, che possono essere quelli dell’incontinenza, del prolasso. Ma non solo questi problemi più gravi. Iniziano anche problemi legati a quello che è il nostro apparato ginecologico. Per cui la muscolatura pelvica, che è formata di tanti fasci muscolari intrecciati, è perivaginale. Infatti, quando si muove il pavimento pelvico, la prima sensazione che si avverte è proprio a livello vaginale.

Questa muscolatura, una volta che viene attivata, va a irrorare, va a vascolarizzare tutto l’apparato ginecologico. Questa vascolarizzazione a livello fisiologico rigenera tutta la parte.

Ora, non è solo però questo. Con la ginnastica intima possiamo, muovendo questa muscolatura, godere maggiormente di una vita sessuale appagante. Perché? Perché quando noi contraiamo e rilassiamo questa muscolatura, aumentiamo la percezione in tutta l’area, in tutta l’area vaginale, perivaginale e anche vulvare, fino alla zona clitoridea, che è collegata attraverso una serie di nervazioni, alla muscolatura pelvica.

Problemi legati all’ipotono

Io, nella mia pratica, noto che le problematiche, quando le donne mi parlano, mi raccontano e veramente sono tantissime, perché faccio corsi dal vivo e ho il sito dove io rispondo e quindi ho tantissime persone che mi raccontano la loro storia, noto che le problematiche a livello sessuale sono principalmente due e sono date da due cose: dall’ipertono e dall’ipotono. Ovvero partiamo dall’ipotono: muscolatura pelvica troppo poco attiva. Quando la muscolatura pelvica è ipotonica, si tende a non avere percezione, si tende ad avere la zona troppo poco vascolarizzata. Si tende quindi a sentire meno.

La donna, che ha la muscolatura pelvica in ipotono, spesso è una donna che ha una percezione anche della propria zona pelvica in generale molto limitata. È come se fosse in anestesia. Avete presente quando sentiamo di più o sentiamo di meno? La donna, che tende ad avere un ipotono, tende a non avere percezione a livello sessuale anche sul corpo intero, perché se noi donne non abbiamo comunque una buona connessione con quella che è la nostra parte più rappresentativa del femminile, quindi con gli organi genitali, molto facilmente non abbiamo una buona connessione anche con quella che è la nostra fisicità. E la nostra educazione e le nostre abitudini spesso portano a questa frattura. Tanto è vero che io noto che nei problemi femminili c’è quasi tante volte imbarazzo a parlare di certe problematiche non solo sessuali, anche problematiche legate alla fisicità, come per esempio l’incontinenza urinaria, che è un problema che non è più, come molto spesso si pensava, delle donne magari in menopausa, ma è spessissimo anche delle donne  dopo la prima, la seconda gravidanza.

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Cioè c’è difficoltà a parlare e ad avere connessione con questa parte. Spesso, in questo caso la muscolatura comunque pelvica è in ipotono e quindi è un po’ come se fossimo anestetizzate, è come se ci fosse una percezione troppo piccola, una percezione che permette, per esempio, nella donna di avere un orgasmo, ma di non viverlo pienamente, di non viverlo intensamente. Io ho delle donne che dicono: “Sì, io vivo l’orgasmo, però è lieve, è leggero, non mi coinvolge”; oppure causa addirittura anorgasmia, quindi frigidità e anche causa problemi nel relazionarsi con il partner, i partner, ad esempio, gli uomini che hanno relazioni con queste donne, che tendono ad essere donne che fanno più fatica a lasciarsi andare, donne che non lasciano scorrere il piacere. In fondo il piacere è un flusso, il piacere deve scorrere. Ecco, questo rilassamento pelvico spesso è collegato a questa tipologia a livello sessuale.

Vi dico una cosa, una parentesi: la cosa bella della ginnastica intima è che è vero che ci possiamo accorgere che la nostra muscolatura pelvica è in ipotono e quindi al primo test le donne: “Ma no, non riesco a fare tante contrazioni, ho problemi, sono messa così”. Però la cosa bella è che se voi vi esercitate un mese, avete già degli ottimi risultati, quindi ci vuole poco.

Problemi legati all’ipertono

Allora, il secondo elemento è legato all’ipertono, anche questo molto importante, ovvero quando la muscolatura pelvica è troppo rigida, è troppo contratta. E sono molte anche le donne che sono in ipertono, che non significa una muscolatura molto attiva, quindi una muscolatura trofica, ma significa una muscolatura contratta, rigida.

In questo caso è tipico il problema a livello sessuale della dispareunia, del vaginismo o di quella che è detta la pelvic floor syndrome, ovvero dove la pelvi è rigida, è contratta, diventa come un sasso, dura. In questo caso cosa succede? La penetrazione è difficile, c’è dolore. Ci sono donne che non riescono addirittura ad arrivare alla penetrazione, perché quando la muscolatura pelvica è contratta, diventa tutto molto doloroso. Non c’è più la capacità vaginale di ottenere una buona dilatazione.

Ora, questa contrazione influisce non solo a livello ginecologico, ma influisce per esempio moltissimo anche a livello intestinale. Lo faccio come inciso, perché io mi occupo moltissimo di disintossicazione intestinale e molte stitichezze sono date anche da una contrazione a livello anale, quindi da una difficoltà anche di ottenere comunque una regolare evacuazione.

Vedete la muscolatura pelvica qui come forma? La muscolatura pelvica è come un’amaca, è come se ci sorreggesse e deve sorreggere gli organi interni, deve sorreggere vescica, utero, vagina, ecc.

Quando diventa contratta, è come se diventasse una linea, si irrigidisce. Ora, quando è così rigida, non c’è vascolarizzazione, non c’è la capacità di lasciarsi andare, non c’è la possibilità appunto di entrare anche nel flusso del piacere. Facendo questi esercizi di ginnastica intima a livello sessuale abbiamo la possibilità quindi di aumentare la percezione, uno tonificando la muscolatura pelvica e due, rilassando la muscolatura pelvica. Perché nel metodo che io ho creato ho inglobato l’esercizio che ho imparato con Mila, con la donna che mi ha guidato nella Via Femminile, ma ho inglobato anche degli esercizi che, per esempio, provengono dalla urologia, dalla ginecologia e che sono le famose contrazioni di Kegel o altri esercizi di altre tradizioni.

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Ma quello che notavo, per esempio, nelle contrazioni di Kegel, che hanno un effetto e per fortuna vengono consigliate anche a livello medico nei casi appunto di incontinenza o nelle problematiche pelviche, che sono molto tecniche e noi donne abbiamo bisogno non di troppa tecnica, ovvero abbiamo bisogno sì di un supporto tecnico, ma abbiamo bisogno anche di creatività, di armonia, di divertirci, di non annoiarci, di fare qualcosa che ci fa bene, che ci fa piacere. Perché se noi creiamo programmi troppo tecnici, diventiamo come in palestra: alleno il muscolo avanti e indietro, avanti e indietro. Se lo facciamo, immaginate, a livello vaginale diventiamo dei soldatini e facciamo diventare poi questo pavimento pelvico duro come un sasso. Tanto è vero che se, per esempio, certi esercizi della danza del ventre, che muove la muscolatura pelvica, vengono eseguiti senza il flusso giusto, questi esercizi sono molto molto intensi, succede che il centro tendineo del perineo, che è quel punto situato tra l’ano e la vagina, si irrigidisce molto. Ma è così  per qualsiasi tipo di esercizio. Quindi, benissimo tutte le tecniche, ma fatte con armonia e seguendo bene la fase del rilassamento.

Infatti, io negli esercizi dico sempre: “Facciamo l’esercizio e poi andiamo a fare la fase del rilassamento, della distensione, della percezione”. Perché se noi iniziamo a muovere ritmicamente sistematicamente questa parte senza percezione, senza armonia, senza la capacità di lasciar fluire anche la circolazione sanguigna e linfatica che attiviamo,  andiamo a congestionare.

Quindi nel mio metodo la cosa importante è l’esercizio ma anche come noi facciamo l’esercizio, la relazione che noi creiamo. Io negli esercizi dico spesso: “Prima connettiti con questa parte, sentila”. Perché se vai a muovere una parte che non senti l’effetto è molto molto molto inferiore. Oggi pensiamo di avere bisogno di cose grandi, importanti, invasive per ottenere il risultato. Ma non è così! Dobbiamo prima di tutto farle nel modo giusto.

Gli articoli sul mio sito sono lunghissimi. Perché? Perché io non mi sento di insegnare delle tecniche o delle cose senza tutti i particolari. Quando scrivo un libro, mi devo sempre limitare con la casa editrice, eppure mi viene sempre troppo lungo. Perché penso che dobbiamo imparare quello che facciamo, le tecniche che facciamo con i particolari, perché sono i particolari, è la modalità con cui lo facciamo a fare la differenza. Altrimenti ci troviamo un miliardo di tecniche, le proviamo tutte e alla fine non otteniamo benefici. E invece io ho notato anche in tutte le mie tecniche di Naturopatia, di alimentazione, di disintossicazione intestinale, che nei particolari, nelle modalità è lì che abbiamo il risultato, è lì che funziona veramente quello che andiamo a fare.

La mappa del piacere corporeo

Una cosa bella che ci offre la ginnastica intima è di metterci in contatto con la mappa del piacere corporeo. Vi voglio spiegare questo concetto.

Allora, quando noi viviamo il piacere in una relazione sessuale, c’è la mappa del piacere mentale, ovvero la fantasia, il legame con quella che è l’immaginazione. Se ne parla tantissimo nella sessuologia. È un aspetto importante. Ma noi donne, prima di essere testa – la percezione di testa è più maschile che femminile – siamo soprattutto corpo. Infatti da cosa siamo caratterizzate noi donne? Dall’intuito, dalla sensibilità, dalla percezione.

Ora, se non andiamo anche a connetterci con quella che è la nostra mappa del piacere corporeo, succede che viviamo la sessualità a metà, quindi la viviamo solo in alcuni aspetti. Ora, il corpo vuole sentire, non vuole immaginare, non vuole ragionamenti. Il corpo vuole intuito, vuole istinti, vuole andare nella sua direzione.

Ora, questa sensazione dobbiamo imparare ad attivarla, perché oggi siamo tanto nella testa per il nostro tipo di società, di cultura. E il che va bene, non voglio escludere la testa, ma voglio recuperare il corpo.

Per entrare nel contatto nella percezione corporea, la ginnastica intima ci può aiutare molto, perché automaticamente ci porta a percepire il corpo. Altrimenti mi viene in mente una donna che appunto mi raccontava del suo modo di vivere la sessualità e dell’essersi accorta della differenza. Mi diceva: “Io prima, quando vivevo la sessualità, al mio partner davo una serie di regole: toccami qui, toccami là, qui meglio, qui peggio. E quindi io avevo tutta una serie di schemi in mente e se non andava bene quel partner, aspettavo quello successivo e via, per trovare quello giusto, che mi toccasse nel modo giusto”. Ma il piacere, prima di tutto, fluisce attraverso la nostra percezione, cioè io devo sentire il mio corpo, io devo essere in connessione con il mio corpo. A quel punto attivo una sensibilità che normalmente non ho. Quindi vado a cercare punti, modalità, ecc., perché comunque il piacere qui non lo trovo, qui non lo trovo, qui non lo trovo e vado a crearmi delle dinamiche di questo genere. Ma quando noi andiamo a percepire il nostro corpo, ad attivarlo in una parte così intima, iniziamo a creare una connessione diversa, iniziamo anche a stimolare il piacere sessuale.

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Io certe volte ho delle donne, che durante i corsi succede che quasi si spaventano – posso dire questa parola? – delle sensazioni sessuali che sentono. Perché si spaventano? Perché per noi nella nostra testa la sessualità è collegata ad un partner oppure all’autoerotismo, però ad un atto sessuale. Invece quando noi iniziamo a percepire il corpo, la sessualità è un’energia che fluisce, è un modo di sentirci, è un modo di essere armoniose, di sentire noi stesse, di stare in armonia, in equilibrio con noi stesse. E quindi ecco perché io dico appunto di prima entrare in connessione con se stesse per sentire la sessualità. Ma entrare in connessione con noi stesse attraverso solo pratiche mentali o tecniche ci porta poco.

Tante volte io sento le donne stanche. Alcune dicono: “Le ho provate tutte, mi sono impegnata, non ho ottenuto risultati, sono avvilita”, perché manca quello scatto di utilizzare le pratiche al femminile in connessione, in armonia, in fluidità. La ginnastica intima ci può aiutare a questa connessione, ci può aiutare ad entrare in questa connessione, perché muove immancabilmente una parte molto intima e quindi ci costringe, tra virgolette in modo positivo, ad entrare in contatto: non possiamo dire di no.

La ginnastica intima migliora la lubrificazione vaginale

Altro beneficio della ginnastica intima, questo più fisiologico ma per me comunque importante e vi spiego perché, è che  migliora la lubrificazione vaginale. Perché è importante? Per un motivo. Come naturopata ormai ho casistiche continue. Spesso la lubrificazione vaginale nelle donne non è sufficiente. Quando si arriva alla menopausa non è sufficiente, perché manca una parte di estrogeni, ma non solo: oggi le donne sono molto stressate e lo stress, l’aumento del cortisolo, lo stimolo continuo alle ghiandole surrenali causa una riduzione della lubrificazione anche dai 40 anni in poi o anche prima. Ora, questa riduzione della lubrificazione vaginale porta ovviamente ad irrigidirsi. Non si arriva al piacere facilmente e spesso è causa purtroppo di vaginite e anche di infiammazioni all’uretra, uretrite che poi può andare alla cistite. Quindi, invece muovere la muscolatura e rilassarla aiuta a lubrificare meglio il canale vaginale.

Quando il canale vaginale è ben lubrificato, perché lo stimolo della circolazione sanguigna aiuta a lubrificare meglio il canale vaginale, ci aiuta a vivere meglio la sessualità e inoltre aiuta anche a contrastare molti problemi ginecologici. Perché comunque io vedo anche donne che soffrono di candidosi. Vengono da me: “Dottoressa, questa candidosi non mi passa mai”. Le candidosi recidivanti sono frequentissime anche nelle ragazze giovani. Attivare questa muscolatura. Quando noi attiviamo la muscolatura portiamo ossigeno, perché comunque portiamo sangue che è rinnovato. L’ossigeno è il miglior battericida che c’è, il miglior guaritore che c’è.

Quindi, è proprio una modalità che io dico dovrebbero attivare tutte le donne, dovrebbero anche le donne più giovani. Qualsiasi donna dovrebbe iniziare comunque, sia per la salute che per il benessere sessuale, a sentire questa parte.

La ginnastica intima aiuta le contrazioni orgasmiche

Un altro beneficio è quello dei muscoli perivaginali che vengono preparati alle contrazioni orgasmiche. Quando l’orgasmo è intenso, ci sono delle vere e proprie contrazioni. La ginnastica intima aiuta questa preparazione, perché la ginnastica intima, una volta che si è comunque imparata, può essere addirittura fatta durante la relazione sessuale.

Nel nostro immaginario c’è questa donna passiva. Nell’atto sessuale è l’uomo attivo, la donna invece è più passiva. Ma in realtà a livello del canale vaginale, della penetrazione, la vera attività sarebbe proprio l’attivazione vaginale. Le donne che conoscono queste tecniche danno anche ottimi benefici se hanno dei compagni che soffrono, per esempio, di problemi di erezione o di problemi di eiaculazione precoce. Quindi è tutto un modo diverso di concepire la sessualità, dove si ha la penetrazione passiva o dove si è attivi in questa fase. Non parlo attivi nel prendere posizioni diverse, ma attivi all’interno, nelle fasce perivaginali. Quindi viene intensificato il piacere appunto di entrambi i partner.

Il pavimento pelvico è fondamentale anche per gli uomini

Poi naturalmente non fa parte di questa conferenza che è dedicata alle donne, ma l’attivazione del pavimento pelvico anche per gli uomini è importantissima. Vi do solo, diciamo, qualche particolare. L’uomo che vuole mantenere nel tempo le prestazioni sessuali ha bisogno di avere una muscolatura pelvica attiva. I problemi di erezione sono spesso anche collegati a problemi di muscolatura pelvica, che non è abbastanza attiva. Quindi molte disfunzioni sessuali maschili possono essere comunque contrastate facendo le contrazioni pelviche.

La contrazione – rilassamento è una vera e propria percezione. Si immagina, io nel mio primo esercizio consiglio di immaginare di mantenere una perla e quindi si contrae e si rilassa: contraggo e rilasso, contraggo e rilasso. Ci vogliono pochi minuti. All’inizio lo fate sedute, siete ferme in sala d’attesa e lo fate, siete ferme da qualche parte e lo fate. Poi si possono fare anche addirittura camminando, muovendosi o muovendo anche il corpo armonicamente e diventano ancora più efficaci.

Trascrizione del video per non udenti

C’è un punto all’esterno che ci dà un feedback sul movimento del pavimento pelvico, ed è il centro tendineo del perineo. Questo punto si trova esattamente tra l’apertura anale e vaginale. Per gli uomini si trova tra l’apertura anale e lo scroto. Lo sentite appoggiando un dito, è un punto duro. Quando voi contraete, sentite che questo punto diventa un pochino più duro, più teso. Quando rilassate sentite appunto che si rilassa. Quindi questo vi aiuta già a capire se state muovendo il pavimento pelvico.

Il centro tendineo del perineo – vorrei aggiungere questa cosa – è molto importante per il benessere femminile ed è anche uno dei punti che è più messo sotto pressione. Per esempio nella gravidanza è messo sotto pressione. Quando le donne subiscono un’episiotomia, ovvero viene fatto un taglietto, un piccolo taglietto si dice per evitare le lacerazioni, per far fuoriuscire meglio il bimbo, viene tagliato proprio questo punto, che è come il centro dell’impalcatura del pavimento pelvico. Quindi per esempio la donna in gravidanza che muove bene il pavimento pelvico, ha molto meno bisogno di subire l’episiotomia.  Quindi, mantenere questo punto tonico è molto importante.

Spero di avervi dato una panoramica. Grazie.

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