Dolori di Penetrazione, Vaginismo e Dispareunia: una Soluzione Possibile


 

In questo video viene spiegato cos’è l’ipertono pelvico o tensione pelvica, cioè la rigidità che contraddistingue la zona pelvica.

Questa condizione causa diversi disturbi, tra cui:
✅ Il vaginismo, cioè uno spasmo dei muscoli che rende la penetrazione dolorosa o impossibile
✅ La dispareunia, ossia un dolore genitale persistente e ricorrente durante il rapporto sessuale
✅ La vulvodinia, cioè la presenza di uno stato doloroso anche al di fuori del rapporto sessuale.

L’ipertono del pavimento pelvico può essere determinato dalle posizioni sbagliate che assumiamo durante il giorno (cause posturali) oppure da blocchi psichici o ancora dalla pratica di determinate discipline, come per esempio lo yoga o gli esercizi di Kegel o la danza del ventre.

Questo non vuol dire che non bisogna in nessun caso praticare queste discipline, bensì che occorre seguire determinate accortezze.

Una soluzione all’ipertono pelvico è la ginnastica intima, utilissima in caso di disturbi sessuali ma anche per aumentare il piacere.

 

 

 

Trascrizione del video per non udenti

Ciao, sono Simona Oberhammer e in questo video ti voglio parlare di disturbi legati al dolore della penetrazione, per esempio il vaginismo, la dispareunia e la vulvodinia e della possibilità di combatterli, di risolverli attraverso il rilassamento del pavimento pelvico.

In questo video ti darò una spiegazione teorica sul perché è importante rilassare il pavimento pelvico per avere un ottimo aiuto in caso di questi disturbi.

Ipertono pelvico o tensione pelvica

Bene, quindi ora ti parlerò dell’ipertono pelvico o tensione pelvica. Ti faccio subito una specifica riguardo ad un’eccessiva contrazione muscolare. Con il termine ipertono non indichiamo una forza, ma indichiamo una rigidità. Quindi, se noi parliamo di muscolo in ipertono, non significa che sia un muscolo più tonico, più forte, ma di sicuro è un muscolo più rigido, più contratto, più teso. Spesso questa tensione, questa rigidità, questo ipertono non succede quando i muscoli sono tonici, sono forti, ma succede proprio quando i muscoli sono più deboli, meno tonici,  quando perdono la loro naturale capacità di contrarsi e di rilassarsi. Praticamente i muscoli, in questo caso, restano in uno stato di perenne contrazione, perché non riescono ad allentare la tensione, non sono più capaci di lasciare andare la tensione. Cosa che invece succede quando la struttura muscolare è invece tonica ed è sana, ben vascolarizzata, ben irrorata e ben tonica.

Ti premetto questo: il bacino è una zona del corpo facilmente soggetta a tensioni, ma mentre riusciamo con più facilità a sentire, per esempio, quando una spalla è contratta, è tesa, quando il trapezio è irrigidito, quando lo stomaco si dice lo sentiamo duro come un sasso, avvertire invece la stessa sensazione sul bacino, lo stesso strato di contrazione non è altrettanto semplice. Ecco perché anche questa muscolatura facilmente va in ipertono e rimane in quello stato. Cosa succede in questo caso? Che la zona pelvica poco a poco si irrigidisce sempre di più, sempre in maniera più stabile. Le tensioni, che non vanno mai scaricate, in pratica si sedimentano, si cronicizzano. Il risultato qual è? È una pelvi eccessivamente contratta.

Trascrizione del video per non udenti

Ora ti voglio mostrare l’immagine di una pelvi contratta e di una pelvi rilassata. Nella prima immagine vedi il pavimento pelvico contratto. Quindi, vedi, quella parte di colore marrone è una linea quasi orizzontale. Invece nell’immagine successiva vedi il pavimento pelvico rilassato, dove il pavimento pelvico ha una forma leggermente concava.

Ora, quando il pavimento pelvico è in ipertono, tende a irrigidirsi e a prendere, appunto come hai visto dall’immagine, una forma che è meno concava, più rigida e più contratta.

Cosa succede quindi quando il pavimento pelvico è in  frequente e costante ipertono? Succede che la tensione pelvica causa vaginismo, dispareunia, vulvodinia – disturbi di cui ti parlerò ora – e anche stitichezza. I primi disturbi – vaginismo, dispareunia, vulvodinia – creano problemi durante la penetrazione. Rendono la penetrazione difficile, più dolorosa, certe volte addirittura impossibile e vanno a causare dei dolori sessuali.

Effettivamente se la muscolatura è rilassata, cioè quando il corpo è rilassato, il muscolo ha una caratteristica: è morbido, è elastico al tocco. In caso di tensione invece cosa fa? Diventa più duro. Quando c’è contrazione muscolare a livello pelvico, questa parte quindi diventa più bloccata e le conseguenze sono un irrigidimento con una perdita di sensibilità, una stasi circolatoria e linfatica con una relativa congestione e anche un blocco energetico, cioè come se tutta la zona venisse bloccata lì, venisse appunto irrigidita, senza che sia morbida, fluida e armonica.

La contrazione pelvica, se viene mantenuta nel tempo, può aggravare diverse disfunzioni, per esempio i problemi di cui stiamo parlando, appunto dolori durante la penetrazione, vaginismo, dispareunia, vulvodinia, ma può anche peggiorare situazioni quali la cistite, i dolori mestruali, la stitichezza e le emorroidi. Questa situazione di un pavimento pelvico costantemente contratto ha un nome ed è detta Spastic pelvic floor syndrome ed è la sindrome del pavimento pelvico spastico, un pavimento pelvico comunque disfunzionale. La muscolatura pelvica è costantemente, come ti ho spiegato, fortemente contratta. E vediamo più  precisamente i disturbi che causa.

Il vaginismo

Un disturbo che causa è il vaginismo, cioè quando c’è questa eccessiva contrazione, si crea uno spasmo dei muscoli e diventa praticamente molto o dolorosa o anche impossibile la penetrazione. Si manifesta in pratica in questo caso una contrazione involontaria dei muscoli costrittori della vagina, che fanno parte del pavimento pelvico. Praticamente nella fase dell’eccitazione sessuale, i muscoli, anziché rilassarsi e distendersi per favorire la penetrazione, fanno l’opposto: si contraggono e si irrigidiscono e da lì nasce ovviamente il dolore.

Nel vaginismo la tensione pelvica può essere così forte che ogni tentativo di penetrazione o anche semplicemente l’introduzione di uno speculum durante la visita ginecologica o anche di un tampone interno provoca un immediato irrigidimento. Non si irrigidiscono poi solo i muscoli della pelle, ma si irrigidiscono automaticamente anche i muscoli delle cosce e dell’addome.

Trascrizione del video per non udenti

Il muscolo più coinvolto in questo irrigidimento è l’elevatore dell’ano, la cui contrazione però si irradia poi agli altri muscoli, fino a determinare la chiusura della vagina.

La dispareunia

Oltre al vaginismo c’è un altro disturbo e questo è la dispareunia. Allora, la dispareunia è un dolore genitale persistente e ricorrente, associato al rapporto sessuale. Si può avvertire, per esempio, sia nella stimolazione preliminare che durante la penetrazione. Quindi non è solo legato alla penetrazione, ma anche alla fase preliminare, oppure in alcuni casi si può avvertire dopo. Il dolore può essere superficiale e localizzato nell’area vulvare, cioè in corrispondenza delle grandi e delle piccole labbra,  nella parte esterna della vagina e nella zona della clitoride, oppure si può avvertire più nel profondo all’interno del canale vaginale o anche appunto in profondità al termine della vagina.

Le cause della dispareunia possono essere tante volte psicologiche, ma a volte possono essere anche organiche. Per esempio, se ci sono infezioni e irritazioni vaginali interne o esterne, un imene perforato oppure rigido, traumi da intervento chirurgico o da parto, emorroidi, ma anche appunto patologie a livello della muscolatura pelvica, rigidità a livello della muscolatura pelvica. E questa rigidità, che beneficia moltissimo di un rilassamento pelvico, come ti spiegherò meglio tra poco, questa rigidità crea ovviamente un rapporto sessuale molto fastidioso e inoltre si avvertono, per esempio, dopo sensazioni di bruciore, di pizzicore, di gonfiore, tensione, secchezza delle mucose e anche un’estrema sensibilità al contatto.

Differenze tra vaginismo e dispareunia

Ti voglio dire qualcosa di più, visto che ti ho parlato sia di vaginismo che di dispareunia – forse ti chiedi la differenza, perché sono piuttosto simili – qual è la differenza tra vaginismo e dispareunia. La differenza è questa: nel vaginismo il dolore si manifesta a causa della contrattura muscolare, cioè quando le pareti vaginali avvertono la spinta della penetrazione, i muscoli pelvici reagiscono contraendosi con spasmi. Invece nella dispareunia il sintomo doloroso può essere accompagnato a tutte le fasi del rapporto sessuale e non dipende sempre e solo da una contrattura muscolare.

Un’altra differenza tra questi due disturbi sta nel fatto che nella dispareunia la penetrazione è possibile, cioè il rapporto può essere spiacevole, doloroso, però si può riuscire ad avere una penetrazione. Nel vaginismo invece è molto difficile, perché il pene è come se trovasse un muro all’ingresso della vagina. Quindi, nel momento in cui tenta la penetrazione, è come se ci fosse una barriera. È un riflesso incontrollato quello che succede e può accadere anche in presenza di desiderio sessuale, perché si potrebbe pensare che questa condizione sia legata ad un rifiuto del partner, per esempio, ma non è così. Spesso la donna che vive questa sensazione ha realmente un desiderio del partner, ma automaticamente questa contrazione non le permette la penetrazione.

Entrambi i disturbi di sicuro hanno la stessa conseguenza: per paura del dolore fisico si tende ad evitare il rapporto sessuale, si tende a considerarlo appunto qualcosa di sempre più doloroso. Ovviamente in questa situazione il desiderio sessuale a poco a poco tende a diminuire, perché il timore di provare dolore supera la sensazione del piacere, cioè è anticipatorio: proverò dolore, quindi il mio piacere svanisce. Si diventa ovviamente in questa sensazione anche meno sensibile agli stimoli e diventa anche più difficile raggiungere l’orgasmo. È del tutto normale perché ci si trova in una situazione di difficoltà.

Trascrizione del video per non udenti

La vulvodinia

Poi, tra i disturbi causati da una tensione del pavimento pelvico abbiamo la vulvodinia. La vulvodinia è una tensione, un dolore cronico, anche al di fuori del rapporto sessuale, nella zona iniziale della vagina e nella vulva, più precisamente nella zona del vestibolo, la zona iniziale della vagina. Siccome su questo disturbo, sulla vulvodinia ho preparato un video apposta, cioè un video che parla esclusivamente della vulvodinia, se vuoi maggiori informazioni, ti invito a cliccare sul link qui sotto, sul link in descrizione, per sapere tutto riguardo a questo disturbo.

Le cause dell’ipertono pelvico

Bene, ora voglio darti alcune informazioni e rispondere alla domanda che spesso mi viene fatta: perché il mio pavimento pelvico è così teso? Spesso mi trovo, per esempio, alle conferenze a parlare della ginnastica pelvica e magari c’è qualche persona che mi dice: “Ma perché il mio pavimento pelvico è così teso?” Innanzitutto ti do questa prima risposta: le tensioni pelviche possono essere causate da numerose situazioni, per esempio semplicemente le posizioni sbagliate che il nostro corpo assume durante la giornata, per esempio mentre lavoriamo, mentre camminiamo, mentre siamo in piedi, possono  causare una tensione del pavimento pelvico, per esempio se stiamo troppo con le gambe accavallate oppure se incurviamo troppo la schiena e sbilanciamo a questo punto il bacino che deve, attraverso la contrazione, trovare un suo equilibrio; oppure se stringiamo l’inguine. Ci sono alcune persone che tendono a spingere la parte pubica, l’osso pubico in avanti, a contrarre i glutei, a mantenere l’inguine irrigidito, contratto e naturalmente ad avere un ipertono pelvico. Non se ne accorgono in realtà, perché comunque la percezione della pelvi molto spesso non è semplice. Il bacino, la parte pelvica è una parte un po’ in anestesia tante volte, perché è una parte che è legata comunque alla sessualità, è legata a delle funzione fisiologiche, come l’emissione di feci, di urine, è legata comunque a delle parti intime. E quindi ci sono tante persone che tendono a non sentire questa parte, tanto è vero che tendono anche a non muoverla. Se osservi le persone specialmente  nella nostra società, che camminano basculando il bacino o con un movimento del bacino armonico, sono poche. Generalmente si cammina senza muovere il bacino, che è un po’ una zona tabu. Ecco, questa percezione porta ad una rigidità pelvica tante volte. Però la rigidità pelvica può essere anche data semplicemente dallo stare seduto su sedie troppo morbide, troppo sul divano, in questo modo comprimendo i muscoli pelvici.

Queste sono alcune delle cause posturali. Vi possono essere anche blocchi psichici ovviamente, dei blocchi emozionali, perché la psiche comunque è collegata intensamente anche a questa zona, che come dicevo spesso è una zona di cui non c’è troppa percezione e che quindi entra in stato di rigidità senza che ne siamo consapevoli.

Ci sono poi anche delle discipline a rischio di contrazione pelvica e tra queste abbiamo la danza del ventre, lo yoga e anche gli esercizi di Kegel. E adesso ti spiego qualcosa di più riguardo a questo, perché con questo elenco non voglio dire che sono discipline che non vanno bene, ma semplicemente spiegarti che sono discipline che possono aumentare la contrazione pelvica e che quindi devono essere portati avanti con le dovute accortezze.

Partiamo dalla prima, per esempio la danza del ventre, che insegna a muovere il bacino, ad ondeggiarlo. Dovrebbe essere positiva sul pavimento pelvico, ma in realtà non è sempre così, perché la danza del ventre, tutti questi esercizi con forti ondeggiamenti nascono comunque per delle donne che hanno una struttura fisica spesso molto più mobile di quella nostra. Per esempio, sono abituate spesso alla posizione accovacciata a terra, mentre noi siamo abituate a stare sempre sulle sedie. E quindi hanno una mobilità maggiore. Se questi esercizi vengono effettuati senza la preparazione a essere capaci a contrarre e rilassare il pavimento pelvico nel modo corretto, il pavimento pelvico può andare in ipertono. E infatti io ho avuto molte donne ai corsi, che sono venute ai corsi per imparare gli esercizi pelvici e mi hanno detto: “Io sento il mio pavimento pelvico come se fosse  un blocco. Lo sento duro, lo sento teso” e questo è dato da un eccesso di stimolo, che anziché migliorare la situazione, la peggiora.

Un’altra condizione può essere lo yoga, perché lo yoga ha degli esercizi specifici sul pavimento pelvico, che però spesso sono esercizi adatti sempre per persone che sono abituate ad avere una grossa mobilità a livello del bacino. Per esempio stanno tranquillamente accovacciati per delle ore, quando noi magari dopo pochi minuti sentiamo la fatica. E quindi questi esercizi dello yoga, se vengono fatti con contrazioni eccessive, troppo ravvicinate, possono portare in ipertono il pavimento pelvico. Come conseguenza questi esercizi fatti ad esempio troppo ravvicinati, troppo veloci portano a una contrazione a livello vaginale e rendere difficile la penetrazione e anche a renderla molto dolorosa. Inoltre c’è il problema che, se la penetrazione avviene comunque, la mucosa vaginale subisce delle microabrasioni, perché comunque è irrigidita, è contratta e difficilmente si lubrifica in queste situazioni e può causare in questo modo un’infiammazione locale e contribuire anche all’insorgere della vestibolite vulvare.

Anche gli esercizi di Kegel, che sono specifici sulla muscolatura pelvica e sono stati ideati dal dottor Arnold Kegel, un ginecologo che appunto ha ideato questi esercizi, se non vengono fatti con le indicazioni corrette, possono causare irrigidimento e possono anche determinare la cosiddetta dispareunia di Kegel, cioè un dolore durante  i rapporti causato da un eccesso di questi esercizi oppure soprattutto da un’esecuzione non corretta.

Trascrizione del video per non udenti

La ginnastica intima

Quindi, cosa fare in questa condizione? Quello che io ti propongo è la ginnastica pelvica, che più precisamente nel metodo che io ho ideato si chiama ginnastica intima, in cui spiego come questa ginnastica, che non viene davvero considerata, può aiutare in una serie di disturbi, disturbi sessuali, ma può aiutare anche ad aumentare il piacere, a migliorare l’orgasmo. È indicata in caso di problemi ginecologici, è indicata in gravidanza come preparazione al parto ed è indicata, per esempio, anche in menopausa, per mantenere l’area pelvica nella sua migliore salute.

Per conoscere i segreti della ginnastica del pavimento pelvico, vai a questo indirizzo web, lo trovi anche in descrizione. Avrai inoltre delle informazioni sul videocorso di ginnastica intima con gli esercizi specifici per il disturbo che vuoi affrontare oppure che vuoi prevenire.

Bene, per questo video è tutto. Se lo hai trovato utile, ti ringrazio se lo vorrai condividere e così passare queste informazioni ad altre donne che potrebbero averne bisogno. Se non sei ancora iscritto al mio canale Youtube ti consiglio di farlo, in modo da ricevere tutte le informazioni appunto sui miei nuovi video e ti ringrazio se vorrai mettere “mi piace” a questo video.

A preso, ciao.

Trascrizione del video per non udenti

 

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