Esercizi di Kegel e Ginnastica Intima “Gymtima”: le Novità e Differenze

Sei donna e ti capita di dire una di queste frasi?
⛔️ “Durante i rapporti sessuali non riesco a provare molto piacere. L’orgasmo è debole o assente”
⛔️ “Quando faccio l’amore avverto dolore”
⛔️ “Avverto una pesantezza pelvica come se nel basso ventre ci fosse un peso”
⛔️ “Emetto l’urina con fatica e di frequente. Per farlo devo sempre cercare un bagno con urgenza”
⛔️ “Quando rido o tossisco mi succede di perdere qualche goccia di urina: questo mi imbarazza molto”
⛔️ “Dopo il parto il recupero è stato difficile, sento ancora dolore nell’area genitale e fatico ad avere un rapporto sessuale come prima”

Sei uomo e ti capita di dire una di queste frasi?
⛔️ “Faccio fatica a soddisfare sessualmente la mia compagna perché l’erezione non è più quella di prima”
⛔️ “Ho problemi a trattenere l’eiaculazione. Questa cosa mi fa sentire inadeguato”
⛔️ “Devo urinare molto spesso e sento che la vescica non si svuota completamente. Questa cosa mi disturba la quotidianità e il sonno”

Partendo da queste frasi ho realizzato questo video sugli esercizi di Kegel, per scoprire cosa sono, chi li ha inventati e per conoscerne le insidie. Hanno lo scopo di muovere il pavimento pelvico, il muscolo direttamente collegato ai disturbi sopra citati. Devono però essere fatti con molta attenzione: diversamente risultano inefficaci e possono anche amplificare disturbi e disagi.

Per farti ottenere i migliori risultati ti spiegherò la differenza tra gli esercizi di Kegel e gli esercizi di Ginnastica Intima con il mio metodo Gymintima per smettere di pronunciare una della frasi che ti ho menzionato sopra.

SIMONA OBERHAMMER
Naturopata, autrice del best seller Mondadori
“Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer”

 

Trascrizione del video per non udenti

Ciao, sono Simona Oberhammer e in questo video ti parlerò degli esercizi di Kegel per il pavimento pelvico. Ti spiegherò come funzionano, come si fanno sia per la donna che per l’uomo.

I benefici degli esercizi di Kegel

Come prima cosa ti elenco i benefici degli esercizi di Kegel. Allora, le indicazioni sono numerose, io ti indico le principali. Sono molto indicati per i problemi sessuali. Per esempio nel caso della donna, in caso di anorgasmia, di orgasmo debole, di frigidità. Nel caso degli uomini vanno molto bene per l’eiaculazione precoce, per i problemi di erezione e in generale comunque per migliorare le prestazioni sessuali nell’uomo e per aumentare invece nella donna la percezione sessuale, il piacere sessuale, anche se non sussistono problemi.

Poi gli esercizi di Kegel sono indicati per l’addome prominente, quindi aiutano ad avere una pancia piatta. Sono molto utili in caso di gravidanza e di preparazione al parto e servono proprio per un buon parto e anche sono utilissimi nel periodo post partum. Sono indicati inoltre in caso di incontinenza urinaria e di prolasso dell’utero. Ne beneficiano diversi problemi ginecologici femminili, per esempio problemi di candidosi, di leucorrea, cioè di perdite biancastre, di vaginosi, quindi di infiammazioni. Vanno molto bene in caso di menopausa per la donna e per l’uomo in caso di iperplasia prostatica benigna, per esempio per il trattamento del gonfiore prostatico o del dolore prostatico.

Cosa sono gli esercizi di Kegel

Allora, adesso vediamo cosa sono gli esercizi di Kegel. Sono anche definiti con altri termini, come esercizi del pavimento pelvico o esercizi del perineo o esercizi del muscolo pubo – coccigeo o esercizi del muscolo P.C. In realtà appunto trattano la tonificazione del pavimento pelvico.

Questa muscolatura non è molto conosciuta e non è neanche molto quindi tonificata. Infatti io, per esempio, quando mi trovo durante le mie conferenze e magari chiedo: “Alzi la mano chi sa cos’è il pavimento pelvico, come funziona la muscolatura”, in realtà le persone sono un po’ titubanti. Sono poche a conoscere veramente cos’è il pavimento pelvico. È normale perché innanzitutto negli esercizi ginnici questa muscolatura davvero non viene considerata, causando poi tutta una serie di disturbi e anche a livello medico – scientifico non si trovano tante informazioni su questa muscolatura. E infatti io ho scritto un intero libro diciamo sulla tonificazione di questa muscolatura dedicato alle donne.

Gli organi contenuti nel pavimento pelvico

Trascrizione del video per non udenti

Gli organi che contiene il pavimento pelvico sono organi molto importanti. Abbiamo gli organi genitali sia della donna che dell’uomo, poi abbiamo la vescica, parte delle vie urinarie, poi abbiamo parte dell’intestino, della parte terminale dell’intestino e il retto. Quindi, se questa muscolatura non è abbastanza tonica, ovviamente  vengono causati diversi disturbi a livello genitale, a livello urinario e anche a livello intestinale e in più tutti i disturbi legati anche alla sessualità.

Gli esercizi per rafforzare questa muscolatura, che ti danno i benefici di cui ho parlato all’inizio, non sono però immediati, perché è una muscolatura che noi percepiamo poco, anche perché la sentiamo poco. Diversamente da altri muscoli, in cui per esempio, appoggiando la mano sul corpo, noi possiamo sentire il muscolo muoversi, in questo caso la muscolatura è difficile da percepire nel suo movimento.

Un’altra condizione riguardo a questa muscolatura è quella che ci vogliono degli esercizi specifici per muoverla. Ovvero, io tante volte ho delle persone che magari mi dicono: “Io comunque sono una persona sportiva, faccio palestra, faccio tanto sport, quindi la mia muscolatura pelvica sarà tonica”. E io rispondo: “Potrebbe esserlo come no”. Perché? Perché per tonificare questa muscolatura ci vuole realmente un esercizio che muova questa muscolatura. Gli altri esercizi la muovono, ma in modo indiretto. Quindi ci vogliono questi esercizi, che sono gli esercizi di Kegel o tutti gli esercizi che appunto attivano la muscolatura pelvica.

Ti aggiungo anche che questi esercizi per la muscolatura pelvica, diversi di questi, hanno una caratteristica molto positiva, che sono esercizi invisibili, ovvero esercizi che puoi fare, puoi muovere questa muscolatura senza che nessuno ti veda. Quindi poi, quando acquisisci esperienza, li puoi fare anche per esempio stando in posizione seduta, camminando o facendo anche alcune attività semplici. Quindi attivare questa muscolatura è piuttosto facile e si può fare in qualsiasi momento della giornata.

Trascrizione del video per non udenti

Chi ha bisogno degli esercizi di Kegel

Innanzitutto vorrei dirti qualcosa riguardo a cosa dice chi ha bisogno degli esercizi di Kegel, per renderti conto quando davvero possono esserti utili e puoi farli al meglio. Ad esempio, una donna – partiamo dalla donna, poi passo all’uomo – che ha bisogno degli esercizi di Kegel potrebbe dire: “Questa pancia che viene fuori nonostante la ginnastica, nonostante io faccia tanti esercizi addominali, questa pancia non si appiattisce”. Oppure: “Durante i rapporti sessuali non riesco a provare molto piacere, come se la vagina fosse più dilatata e anche l’orgasmo è debole, assente”. O ancora: “Quando faccio l’amore sento dolore”. Un’altra frase: “Avverto una pesantezza pelvica, come se nel basso ventre ci fosse un peso, ci fosse qualcosa che pesa”. Oppure: “Emetto l’urina con fatica, il flusso è debole, faccio fatica nel momento in cui devo urinare”. O ancora: “Ho spesso bisogno di urinare, per esempio di notte mi alzo persino più di una volta. Mi capita anche di giorno di cercare all’improvviso una toilette, perché ho un’urgenza ad urinare”. Oppure: “Quando corro, quando rido, quando tossisco, mi succede qualche volta di perdere qualche goccia di urina e questo mi imbarazza molto”. Ancora, per esempio dopo il parto, una donna potrebbe dire: “Dopo il parto il recupero è stato difficile e sento ancora dolori nell’area genitale e faccio anche fatica a ritornare ad avere un rapporto sessuale normale, come prima”. Oppure: “Il mio bacino è bloccato e quando mi muovo, quando cammino, sento che il bacino è rigido e questa cosa mi fa comunque sentire più legata, anche mi fa sentire poco in contatto con la mia femminilità”. Ecco, queste sono alcune frasi che può dire una donna che ha davvero bisogno degli esercizi di Kegel.

Adesso vediamo invece le frasi che può dire un uomo, che ha bisogno degli esercizi di Kegel e quindi di una riattivazione del pavimento pelvico. Un uomo, per esempio, potrebbe dire: “Faccio fatica a soddisfare sessualmente la mia compagna, perché l’erezione non è più quella di prima”. Oppure: “Ho problemi a trattenere l’eiaculazione, arriva sempre troppo presto e questa cosa mi fa sentire molto inadeguato”. O ancora: “Soffro di problemi erettivi, eppure sono giovane”. Tante volte questa frase non la dicono solo le persone che sono avanti con l’età, ma anche gli uomini giovani. O ancora: “Devo urinare troppo spesso e sento che la vescica non mi si svuota completamente oppure di notte mi alzo spesso per fare la pipì e mi sveglio più di una volta e questa cosa disturba anche notevolmente il mio sonno”. Oppure alcuni uomini dicono: “Io vorrei tanto tornare alle performance sessuali di prima, non sono quelle che sto vivendo adesso”. Altre volte: “Mi sento appesantito sulla pancia, ma nonostante gli esercizi addominali, nonostante vada in palestra e faccia tanti addominali, non ottengo realmente il risultato che vorrei”.

Queste sono delle frasi che ti ho riportato per farti comprendere quando sono davvero utili questi esercizi. Generalmente nei miei video o anche quando scrivo, riporto proprio anche le frasi delle persone, perché le indicazioni tante volte sono più tecniche, più asettiche, invece poi la frase fa comprendere meglio, fa creare meglio il legame con la propria situazione.

Come nascono gli esercizi di Kegel

Ora ti voglio dare un’informazione più specifica sugli esercizi di Kegel e più precisamente come nascono gli esercizi di Kegel, perché probabilmente, ascoltandomi parlare, ti sarai chiesto: “Ma cosa significa questo Kegel? Da dove provengono gli esercizi?” e quindi ti voglio dare un’informazione al riguardo.

Allora, questi esercizi, esercizi di Kegel, furono sviluppati da un ginecologo americano intorno al 1950, quindi – pensa – parecchio tempo fa ed è il dottor Arnold Kegel. Lui fece una scoperta interessante. Questo ginecologo notò che diversi disturbi, come per esempio l’incontinenza urinaria o la difficoltà a provare orgasmo nelle donne, perché lavorava con le donne, erano spesso collegati ad una tonicità scarsa del pavimento pelvico, di questa muscolatura che è poco conosciuta oggi, quindi immaginati com’era tanto poco conosciuta nel 1950. E quindi iniziò ad usarli per ottenere dei benefici sia a livello dell’apparato urologico e sia a livello dell’apparato ginecologico e lavorando anche contemporaneamente sulla sessualità. Quindi mise appunto alcuni esercizi, che sono alcuni tuttora utilizzati nella riabilitazione, devo dire che purtroppo non quanto si dovrebbe, perché dovrebbero essere veramente diffusi, ma invece sono utilizzati solo sporadicamente. E, dopo aver lavorato con le donne, si rese conto di quanto questi esercizi fossero utili anche per gli uomini e soprattutto, per esempio, per i problemi della sessualità, per i problemi legati ai disturbi della prostata e anche a tutti quelli che ti ho indicato, che ti ho specificato. Però ti faccio una specifica: gli esercizi di Kegel, del dottor Kegel non sono in realtà suoi, perché lui, a sua volta, si è ispirato alle antiche tradizioni che si rivolgono al benessere del corpo. Per esempio, tra queste antiche tradizioni si possono annoverare, per esempio, lo yoga che ha certi esercizi proprio dedicati alla muscolatura pelvica, la danza del ventre, che comunque muove il pavimento pelvico oppure anche alcuni antichi balli primordiali, come le danze tribali africane o sudamericane, che appunto lavorano anche sull’attivazione della muscolatura pelvica. Sono poi stati denominati esercizi di Kegel, perché appunto fu lui a portarli per primo in ambito medico, in ambito professionale.

Trascrizione del video per non udenti

Successivamente è continuata l’elaborazione di questa ginnastica del pavimento pelvico, che ora viene definita appunto esercizi di Kegel proprio per questa sua prima introduzione forse appunto nel nostro mondo e nella nostra cultura occidentale e proprio in questa scia io ho elaborato una serie di esercizi che ho definito però in modo un pochino più ampio, ho definito come ginnastica intima.

Gymintima: il mio metodo

Ora ti voglio dare qualche informazione su cos’è la ginnastica intima. La ginnastica intima è una ginnastica che, come gli esercizi di Kegel, muove il pavimento pelvico, però è stata elaborata con un numero di esercizi maggiore da fare più facilmente nella vita quotidiana attraverso la possibilità di ottenere risultati in modo più veloce e più facile. Per conoscere i segreti della ginnastica del pavimento pelvico, vai a questo indirizzo web, lo trovi anche in descrizione. Avrai inoltre delle informazioni sul videocorso di ginnastica intima con gli esercizi specifici per il disturbo che vuoi affrontare oppure che vuoi prevenire.

Riguardo ai disturbi che beneficiano notevolmente degli esercizi di Kegel, voglio farti un’aggiunta: sono disturbi che hanno una caratteristica, sono disturbi imbarazzanti. Sia le donne che gli uomini li confessano con difficoltà anche al loro medico. E infatti la sfera genito – pelvica è ancora una zona troppo spesso carica di tabù e non solo per le persone eventualmente di una certa età, ma anche per le persone più giovani. C’è proprio una difficoltà a vivere in modo libero, in modo tranquillo la zona del bacino e di questa muscolatura pelvica.

Trascrizione del video per non udenti

Purtroppo però, se la lassità pelvica, l’ipotono pelvico viene mantenuto nel tempo, si creano danni sempre più gravi e anche sempre più imbarazzanti in certi casi. Ti voglio quindi parlare dei segnali che accadono sia nella donna che nell’uomo quando il pavimento pelvico non è nelle sue condizioni ottimali. Perché? Innanzitutto spesso non è facile accorgersi che c’è qualcosa che non va nell’area pelvica, ovvero purtroppo ci si accorge di questa situazione quando è già avanzata. Ma i disturbi in realtà, che sembrano disturbi che si manifestano all’improvviso, in realtà si sono sedimentati nel tempo. Quindi, prima impariamo la ginnastica intima, appunto questi esercizi, meglio è, anche considerando che sono realmente esercizi che si possono fare senza davvero dedicare chissà quali tempi appositi. E oltretutto sono esercizi fondamentali da inserire quando si fa attività sportiva. Quindi lo sportivo dovrebbe sempre attivare, mentre fa l’esercizio, la  muscolatura pelvica, perché se non viene fatto questo esercizio anche durante l’esercizio sportivo si peggiora la situazione e quindi la si sforza in pratica. Per esempio, facendo gli addominali si sforza la muscolatura pelvica, se questa non viene contratta o rilassata nel modo giusto.

Primo stadio: un disagio che inizia

Ritorniamo ai sintomi come si manifestano nella donna e poi vediamo quelli dell’uomo. Allora, c’è un primo stadio, io lo chiamo un disagio che inizia, in cui gli esercizi per il pavimento pelvico e gli esercizi di ginnastica intima sono fondamentali come prevenzione. Allora, in questo stadio i tessuti sono un po’ rilassati soprattutto a livello vaginale e viene definita la lassità pelvica, ovvero un inizio di perdita di tono muscolare. In questo primo stadio la donna può avvertire la vagina come più aperta ed è il primo avviso che c’è qualcosa che non va come dovrebbe. L’atonia pelvica, per esempio, può essere particolarmente evidente durante il rapporto sessuale. A causa di questo rilassamento delle pareti vaginali, la donna tante volte non sente a sufficienza e anche il partner può appunto far fatica a sentire, perché appunto la vagina tende ad essere troppo dilatata. Spesso questo primo caso di lassità pelvica è dovuto proprio al parto oppure compare, per esempio, nelle donne che per molto tempo hanno dovuto fare sforzi fisici, per esempio hanno dovuto sollevare dei pesi oppure in chi soffre di attacchi di tosse cronica oppure anche semplicemente se la muscolatura pelvica ha una debolezza di per sé o una debolezza congenita, per esempio la mamma o la nonna hanno sofferto di certi disturbi.

Ecco, purtroppo in queste situazioni, per esempio la mamma che soffre, non so, di prolasso dell’utero o di incontinenza urinaria o la nonna, la donna dice: “Dovrò soffrirne anch’io”. In realtà non è così, perché iniziando la ginnastica intima prima possibile, si può bloccare questa situazione e quindi non dover subire una situazione del genere.

Secondo stadio

Qual è invece il secondo stadio in cui il disagio si avverte più spesso? In questo caso gli esercizi pelvici sono fondamentali come rafforzamento e quindi gli esercizi di Kegel servono per rafforzare. In questo stadio si inizia ad avvertire il bacino più pesante, tipo con il senso di qualcosa che grava. Le donne tante volte mi dicono: “È come se avessi un peso nella parte bassa, nel basso ventre”. In alcune situazioni particolari questo peso tende a farsi più evidente, per esempio quando si prende in braccio un bambino, si sta in piedi per molto tempo, per esempio sedute o stare in piedi a lungo, o si cammina in salita o si salgono le scale. Questi sono alcuni esempi in cui il peso inizia a sentirsi e diventa più pesante.

Trascrizione del video per non udenti

Questo senso di pesantezza e di gonfiore possono però accentuarsi durante la menopausa. Infatti è una fase della vita della donna in cui i tessuti possono indebolirsi a causa di una modificazione a livello degli estrogeni. Quindi non è che devono indebolirsi. Se si fa la ginnastica intima non c’è un indebolimento e le donne possono appunto vivere bene questa fase della vita senza i problemi legati al pavimento pelvico. Ma se non viene fatta la ginnastica pelvica, allora si crea il problema.

Terzo stadio

Poi abbiamo il terzo stadio in cui il disturbo diventa più evidente e qui la ginnastica pelvica è una vera e propria cura. Nell’ultimo stadio succede spesso proprio di avvertire qualcosa nella vagina. È lo stadio più grave, è lo stadio in cui l’utero tante volte nella sua posizione naturale inizia a discendere oppure la vescica inizia ad avere una ptosi o un prolasso e quindi un leggero abbassamento o un cedimento e inizia a premere poi sull’utero, che a sua volta preme in vagina. Però per arrivare a questa situazione ci sono voluti tanti anni, durante i quali non si è mai intervenuti. Spesso sarebbe appunto bastata questa ginnastica intima per evitare queste condizioni. E in quest’ultimo caso può essere necessario l’intervento chirurgico, ma conoscendo la ginnastica pelvica, si ottengono degli ottimi benefici sia come preparazione all’intervento chirurgico sia nella fase poi successiva, per evitare che la situazione continui a ripresentarsi, perché comunque se c’è stato un intervento chirurgico, ma la muscolatura pelvica è comunque rimasta in stato di ipotono, quindi nella sua lassità e quindi non sia stata tonificata, possono continuare a presentarsi nuovi tipi di disturbi nella sfera del bacino.

La sintomatologia nell’uomo

Dopo avere spiegato appunto la sintomatologia nelle varie fasi della donna, voglio darti alcune informazioni sul perché per gli uomini è dannoso avere questi muscoli indeboliti. Ti specifico che i sintomi che sto descrivendo possono avvenire anche in età giovane, anzi spesso avvengono in età giovane. Ci può essere una produzione alterata degli spermatozoi a causa dell’alterata circolazione sanguigna, cioè in pratica aumentando la temperatura nel testicolo, non è assicurato il raffreddamento necessario per la produzione degli spermatozoi e questo può succedere quando c’è una debolezza pelvica. Oppure durante l’eiaculazione la fuoriuscita dello sperma perde di intensità, cioè il getto è molto meno intenso, per esempio può fuoriuscire gocciolando e comunque il getto è debole.

Possono acuirsi i problemi alla prostata, per esempio la prostatite, cioè l’infiammazione della ghiandola prostatica o l’ipertrofia prostatica, quindi l’ingrossamento della ghiandola prostatica. E infatti la prostata è una ghiandola di scarsa irrorazione sanguigna, dal momento che è incastrata tra la vescica e la muscolatura del pavimento pelvico. E quindi costituisce un luogo favorevole per l’insediamento di germi patogeni. Se invece l’uomo lavora sull’attivazione della muscolatura pelvica, ottiene anche un miglior irroramento sanguigno e quindi anche la decongestiona più facilmente, la mantiene sana più facilmente.

Altre situazioni che possono coinvolgere l’uomo sono la perdita involontaria di urina in caso di tosse, per esempio, quando si starnutisce, quando si ride, durante una corsa o durante i saltelli, appunto a causa dell’aumento improvviso della pressione intra – addominale che, se il pavimento pelvico non è forte, può causare delle perdite urinarie.

Poi un’altra situazione per esempio è il gocciolamento post minzionale: dopo aver urinato si nota la fuoriuscita ancora di qualche goccia di urina o la difficoltà ad eliminare tutta l’urina, quindi si ha la necessità di fare uno sforzo per eliminare l’urina residua.

Trascrizione del video per non udenti

E adesso voglio spiegarti le cause della debolezza del pavimento pelvico, in modo che tu sappia tutti quegli elementi che portano a rendere il pavimento pelvico molto più debole. Allora, le vedi elencate nella slide e ora te le spiego.

Una causa importante è quella dello stare seduti troppo a lungo soprattutto con la schiena piegata in avanti. Quindi ci si ritrova al computer, ci si ritrova sul divano con la schiena appunto ingobbata e stando seduti a lungo e il pavimento pelvico si indebolisce.

Un’altra causa è la palestra eccessiva, cioè se per diverse ore alla settimana, per esempio, si pratica body building o ginnastica aerobica, corsa o altri esercizi e non si fanno anche gli esercizi per il pavimento pelvico, che si possono fare benissimo insieme all’esercizio stesso, si può danneggiare seriamente la muscolatura del pavimento pelvico senza accorgersene. Ecco perché io nel mio metodo di ginnastica intima ho previsto anche l’abbinamento della ginnastica intima ad esercizi classici, che possono essere quelli della palestra, al pilates, allo yoga, alla corsa, in modo che per gli sportivi ci sia la miglior prestazione e non ci sia l’indebolimento del pavimento pelvico. Questi esercizi li ho spiegati con molti dettagli nel mio videocorso di ginnastica intima, perché io in realtà facevo appunto tanti corsi dal vivo, ma poi mi sono trovata, avendo persone che mi seguono un po’ da tutte le parti, ad avere le richieste: “Ma, Simona, fai qualcosa anche per noi che non riusciamo ad affrontare il viaggio”. E quindi ho preparato un corso sulla ginnastica intima, in cui attraverso i video spiego tutti quanti gli esercizi.

Ritorniamo alle cause. Una postura scorretta, quindi se ci si abitua a stare, per esempio, con la schiena non nella posizione corretta o appunto in generale quando non si ha una posizione ortostatica che sia corretta. Poi un’altra causa è sforzare in modo eccessivo i muscoli addominali durante la defecazione e la minzione, ovvero se ogni giorno per evacuare si preme fortemente creando una pressione intraddominale, per esempio perché si soffre di stitichezza, ecco, in questo caso si va a danneggiare la muscolatura del pavimento pelvico. Lo stesso se si fa fatica ad eliminare il flusso urinario, costantemente si crea una pressione per eliminarlo, si danneggia la muscolatura pelvica. Quindi, in queste situazioni ancor di più è necessaria una tonificazione della muscolatura pelvica. Un’altra causa sono la tosse o gli starnuti frequenti e continui oppure delle risate fragorose. Infatti, attraverso queste situazioni, nella pelvi viene causata come una scossa, viene posta sotto sforzo, che va a carico dei legamenti di sostegno degli organi pelvici. Quindi non è che la tosse, lo starnuto o la risata fragorosa siano sbagliati, anzi ben vengano, però a maggior ragione è importante avere il pavimento pelvico tonico.

Un’ulteriore situazione è l’obesità o il sovrappeso in generale. Infatti, se una persona è in sovrappeso, per esempio di dieci chili, ha un sovraccarico sugli organi addominali notevole. Le viscere diventano più pesanti e quindi il pavimento pelvico deve sforzarsi. Quindi in questo caso a maggior ragione è necessario esercitare il pavimento pelvico.

Un’altra situazione sono i lavori faticosi, per esempio sollevare pesi o alzarli o portarli per un lungo periodo. In questo caso nel mio programma di ginnastica intima ho creato proprio quegli accorgimenti, quegli esercizi che permettono di sollevare il peso o anche semplicemente portare magari pesi nella vita quotidiana, come le borse della spesa o le casse di acqua, facendo le giuste contrazioni pelviche mentre si fa lo sforzo e così si mantiene il pavimento pelvico nelle condizioni migliori.

Altre condizioni che peggiorano il pavimento pelvico sono lo stress frequente e duraturo. Infatti in questo caso la muscolatura pelvica diventa più tesa, diventa più rigida. Siccome oggi siamo molto stressati, nel metodo di ginnastica intima io lavoro molto nella contrazione pelvica, ma anche nel rilassamento pelvico, perché se non si fa correttamente una contrazione e poi un rilassamento, si può fare anche peggio. E quindi do tutte le spiegazioni per ottenere i risultati sperati.

Trascrizione del video per non udenti

Ci sono alcuni che magari leggono sul web esercizi di Kegel e poi iniziano a farli un po’ casualmente e si trovano poi invece con dei problemi dati da rigidità pelvica. Invece io comunque, che siano articoli o che siano video, anche se li metto sul web, voglio spiegare tutto molto correttamente in modo da non incorrere nelle controindicazioni e una di queste degli esercizi di Kegel è l’irrigidimento del pavimento pelvico, che non deve avvenire.

Un’altra causa è il fumo. Infatti la nicotina è un vaso costrittore e quindi anche sul pavimento pelvico ha questo effetto, con il conseguente indebolimento dell’irrorazione sanguigna e il peggioramento comunque della struttura muscolare pelvica.

Poi c’è la causa che è data da un tessuto connettivo poco elastico, a causa per esempio di una debolezza congenita, dell’età o di problemi ormonali. L’indebolimento infatti dei tessuti connettivi aumenta il rischio di lesioni pelviche. I legamenti di sostegno sono meno resistenti, perciò quindi ci vuole un potenziamento della muscolatura pelvica in queste situazioni.

Poi abbiamo le infiammazioni frequenti al basso ventre, per esempio cistite, prostatite, cioè un’infiammazione della prostata, riducono il tono dei tessuti colpiti. Oppure la chirurgia nell’area pelvica può determinare una lesione muscolare o neurologica, che causa incontinenza urinaria oppure disfunzione erettile.

Ancora una causa è l’insufficienza della circolazione sanguigna per esempio a causa di poco moto o di un lavoro sedentario. E infine i farmaci. Per esempio, farmaci come i tranquillanti, i sonniferi, gli antidepressivi, i diuretici, gli antiipertensivi, i vasodilatatori o i rilassanti muscolari possono causare appunto una debolezza del pavimento pelvico.

Quindi in tutte queste situazioni purtroppo il problema è che spesso non ci sono soluzioni valide per un pavimento pelvico debole. Nella medicina tuttora si lavora nell’attendismo. Tante volte viene detto: “Stia a vedere cosa succede” oppure “proviamo ad aspettare, vedremo, poi eventualmente in futuro interveniamo con la chirurgia”. Ecco perché invece la ginnastica pelvica è veramente una tecnica, che tutti dovrebbero conoscere, davvero utile proprio perché va a dare una soluzione laddove soluzioni non ce ne sono, se non intervenire in modo più drastico quando poi il disturbo è conclamato. Perché, per esempio, anche in caso di incontinenza urinaria viene spiegata raramente, viene illustrata raramente la ginnastica pelvica e invece vengono proposte soluzioni, oltre all’intervento chirurgico, per esempio quella degli assorbenti, che oggi sono sempre più frequenti nelle pubblicità delle riviste purtroppo e che diventano una soluzione che  comunque  va a tamponare quella sintomatologia, ma non va ovviamente a migliorarla o a risolverla, aiutare la persona che ne soffre.

Per conoscere i segreti della ginnastica del pavimento pelvico, vai a questo indirizzo web, lo trovi anche in descrizione. Avrai inoltre delle informazioni sul videocorso di ginnastica intima con gli esercizi specifici per il disturbo che vuoi affrontare oppure che vuoi prevenire.

Bene, per questo video è tutto. Se lo hai trovato utile, mi fa molto piacere se lo condividerai in modo da passare queste informazioni ad altre persone che ne hanno bisogno. Se non hai fatto ancora l’iscrizione al mio canale Youtube ti consiglio di farlo, in modo da ricevere tutti i miei video, i miei aggiornamento e ti ringrazio se vorrai mettere il “mi piace” a questo video. A presto, ciao!

Trascrizione del video per non udenti

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